Tratto dallo speciale:

L’INPS mette online il simulatore dei contributi per chi apre da artigiano o commerciante

di Anna Fabi

6 Luglio 2026 10:20

logo PMI+ logo PMI+
Accesso libero e senza credenziali per stimare l'onere previdenziale in base a reddito e mesi di attività, con il contributo fisso dovuto anche a reddito zero

Dal 3 luglio 2026, chi valuta di aprire un’attività da artigiano o commerciante può stimare in anticipo quanto verserà all’INPS: con il messaggio n. 2254 l’Istituto ha messo online il simulatore dei contributi delle Gestioni autonome, ad accesso libero e senza credenziali, pensato per chi non è ancora iscritto e vuole conoscere l’onere previdenziale prima di partire. In sintesi:

  • il simulatore è ad accesso libero, senza credenziali;
  • la stima considera regime forfettario e agevolazioni per over65 pensionati ma non l’esonero del 50% per nuovi iscritti;
  • gli importi della simulazione sono indicativi e non sostituiscono la consulenza delle strutture INPS o degli intermediari.

Simulatore INPS della contribuzione nelle Gestioni autonome

Il simulatore dei contributi è raggiungibile senza autenticazione nella sezione Imprese e Liberi Professionisti del portale INPS e restituisce una stima dell’importo dovuto in base ai dati inseriti in forma anonima.

L’utente indica reddito atteso e mesi di attività, per il titolare e per gli eventuali collaboratori familiari, e ottiene la quantificazione della contribuzione previdenziale dovuta alle Gestioni autonome degli artigiani (legge 4 luglio 1959, n. 463) e degli esercenti attività commerciali (legge 22 luglio 1966, n. 613).

Accesso al calcolatore e campi da compilare

Il simulatore si raggiunge dalla sezione Imprese e Liberi Professionisti del portale INPS, senza SPID e senza registrazione, e guida l’utente fino al risultato. Prima di iniziare bisogna avere sotto mano la data di nascita del titolare, il reddito atteso, i mesi di attività previsti e i dati degli eventuali collaboratori familiari.

Dalla home page del sito INPS (www.inps.it), si scrive nel campo di ricerca libera “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti” e si arriva alla relativa scheda INPS che illustra lo strumento; una volta entrati in questa pagina, si clicca sul bottone “Utilizza il servizio“.

La compilazione segue una sequenza fissa, con i campi obbligatori contrassegnati dall’asterisco:

  1. nello step dati titolare si inserisce la data di nascita;
  2. nello step dati impresa si indicano il reddito atteso e i mesi di attività previsti nell’anno;
  3. nello step dati collaboratori si aggiungono gli eventuali coadiuvanti familiari con i loro dati;
  4. il riepilogo mostra i dati inseriti e lo step di calcolo restituisce la contribuzione stimata.

Per chi sceglie il forfettario la simulazione copre i soli contributi e lascia fuori l’imposta sostitutiva, che concorre al costo complessivo del primo anno di attività. Per il calcolo dell’imposta in regime forfettario si può usare il simulatore online di PMI.it, che integra e affianca il risultato alla stima INPS sui contributi dovuti, così da avere il quadro completo del primo anno.

Agevolazioni considerate nella stima

La simulazione differenzia il calcolo per due agevolazioni: il regime forfettario (legge 23 dicembre 2014, n. 190) e la riduzione per gli ultrasessantacinquenni già pensionati (legge 27 dicembre 1997, n. 449). Non considera invece la riduzione contributiva del 50% per i nuovi iscritti introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, per cui chi ha quei requisiti ottiene dal simulatore un importo più alto di quello che verserà effettivamente.

La domanda e l’eventuale rinuncia all’esonero del 50% si gestiscono sul Portale delle Agevolazioni INPS, con regole telematiche in vigore dal 2026 e rinuncia irrevocabile dal mese successivo alla presentazione.

Contributo fisso con qualunque reddito

Il primo dato che il simulatore restituisce è il contributo fisso sul minimale, che va versato anche in caso di reddito pari a zero. Per il 2026 il minimale è fissato a 18.808 euro e la quota fissa annua, comprensiva del contributo di maternità, è quella indicata dalla circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026. Sulla parte di reddito che supera il minimale si applicano le aliquote ordinarie, aggiornate anno per anno nei contributi INPS per artigiani e commercianti aggiornati al 2026.

Voce 2026 Importo
Reddito minimale 18.808 euro
Contributo fisso artigiani 4.521,36 euro
Contributo fisso commercianti 4.611,64 euro

Riduzioni contributive e impatto sulla pensione

Le riduzioni contributive abbassano l’importo dovuto e incidono sul montante che finanzia la pensione, perché il sistema è contributivo e versamenti più bassi generano un assegno più basso. Il forfettario dà diritto a uno sconto del 35% e l’esonero per i nuovi iscritti arriva al 50%, in alternativa tra loro e non cumulabili, mentre gli ultrasessantacinquenni pensionati che proseguono l’attività versano la metà. Il simulatore mostra il risparmio immediato; il costo previdenziale differito non compare nella stima e va valutato sulla propria posizione contributiva.

Quando serve un intermediario

L’INPS precisa che gli importi simulati sono indicativi e orientativi, subordinati all’effettiva sussistenza dei requisiti e alla correttezza dei dati inseriti. Prima di decidere l’iscrizione è opportuno verificare il risultato con le strutture territoriali dell’Istituto o con un intermediario, soprattutto quando concorrono più regimi agevolati o la presenza di collaboratori familiari.