Tratto dallo speciale:

Contratto Scuola e Ricerca, rinnovo ufficiale: aumenti e arretrati su NoiPA

di Anna Fabi

7 Luglio 2026 09:34

logo PMI+ logo PMI+
Con la firma definitiva del 1° luglio scattano 143 euro medi ai docenti e arretrati fino a 1.250 euro, in pagamento su NoiPA tra luglio e agosto

La parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata firmata in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026: da quel momento il rinnovo è pienamente efficace e gli aumenti e gli arretrati per circa 1,2 milioni di lavoratori diventano dovuti, in erogazione automatica sul cedolino NoiPA nel corso dell’estate.

In sintesi:

  • l’aumento medio a regime dal 1° gennaio 2027 è di 137 euro lordi per il comparto e 143 euro per i docenti;
  • gli incrementi decorrono in tre tranche dal 1° gennaio 2025, 2026 e 2027, comprensive dell’anticipazione IPCA;
  • gli arretrati per il periodo 1° gennaio 2025 – 30 giugno 2026 vanno da circa 815 a circa 1.250 euro lordi;
  • sugli arretrati si applica la tassazione separata, quindi il netto è inferiore all’importo lordo.

Firma definitiva all’ARAN per la parte economica

La parte economica del contratto è stata sottoscritta all’ARAN il 1° luglio 2026, all’unanimità tra il presidente Antonio Naddeo e le organizzazioni sindacali rappresentative, dopo la certificazione positiva della Corte dei Conti del 30 giugno. La firma chiude l’iter aperto con l’ipotesi di accordo del 1° aprile e rende il rinnovo efficace dal giorno successivo, senza necessità di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta del terzo CCNL Istruzione e Ricerca sottoscritto in cinque anni, dopo il triennio 2019-2021 chiuso a dicembre 2022 e il contratto 2022-2024. Il perimetro riguarda scuola, università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM, per circa 1,2 milioni di dipendenti.

Aumenti a regime di 143 euro per i docenti

A regime dal 1° gennaio 2027, l’aumento medio del solo CCNL 2025-2027 è di 137 euro lordi mensili su 13 mensilità per l’intero comparto e di 143 euro per il personale docente. Gli incrementi tabellari sono corrisposti in tre tranche annuali, con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, comprensive dell’anticipazione IPCA già erogata.

Per il personale ATA l’incremento medio è di circa 107 euro, con una forbice per profilo e anzianità che le tabelle ufficiali degli aumenti per profilo dettagliano voce per voce, insieme agli importi per università ed enti di ricerca.

Un dato genera spesso confusione. Le cifre più alte che circolano, 395 euro per il comparto e 412 euro per i docenti, non sono l’effetto di questo contratto ma la somma dei tre rinnovi consecutivi del quinquennio 2022-2026 su 13 mensilità. Il solo CCNL 2025-2027, invece, pesa per 137 e 143 euro.

Aumento medio a regime Importo lordo mensile
solo CCNL 2025-2027, comparto 137 euro
solo CCNL 2025-2027, docenti 143 euro
effetto dei tre rinnovi 2022-2026, comparto 395 euro
effetto dei tre rinnovi 2022-2026, docenti 412 euro

Arretrati da 815 a 1.250 euro per il periodo 2025-2026

Gli arretrati scuola coprono la quota di incremento maturata e non ancora percepita nel periodo 1° gennaio 2025 – 30 giugno 2026 e, secondo le stime ARAN calcolate al 30 giugno 2026, oscillano tra circa 815 e circa 1.250 euro lordi in base a profilo, anzianità e anticipazioni già ricevute. Le medie comunicate dal Ministero si attestano intorno a 855 euro per i docenti e 633 euro per il personale ATA.

Sugli arretrati riferiti ad annualità precedenti si applica la tassazione separata, che evita il cumulo con il reddito dell’anno in corso: il netto accreditato è quindi inferiore all’importo lordo indicato nelle tabelle.

Quando arrivano aumenti e arretrati sul cedolino NoiPA

Aumenti e arretrati sono erogati d’ufficio da NoiPA, senza alcuna domanda: lo stipendio ordinario di luglio è accreditato intorno al 23, mentre le somme del rinnovo compaiono appena NoiPA chiude le lavorazioni di ricalcolo. Nelle prime elaborazioni del cedolino di luglio le voci contrattuali non risultano ancora, quindi lo scenario è duplice: un’emissione straordinaria dedicata agli arretrati su cedolino separato entro fine luglio, oppure lo slittamento ad agosto.

Il personale con supplenza cessata al 30 giugno non ha un cedolino ordinario di luglio, ma riceve eventuali arretrati tramite emissioni straordinarie successive sullo stesso conto in anagrafica: la sola accortezza è mantenere attive le credenziali e verificare l’IBAN. Il dato che fa fede resta quello scritto sul cedolino al momento del pagamento, consultabile nell’area personale NoiPA con SPID, CIE o CNS.

Quanto arriva netto. Gli importi annunciati sono medi e lordi: il valore effettivo dipende da inquadramento, anzianità e tassazione separata sugli arretrati. Calcola il tuo stipendio netto per stimare l’accredito sul tuo caso.

Trattative aperte sulla parte normativa

Con la chiusura della parte economica, il confronto tra ARAN e sindacati prosegue sulla parte normativa del CCNL 2025-2027, il cui prossimo incontro è fissato per il 22 luglio. Sul tavolo restano relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile e welfare contrattuale, gli istituti che completeranno la disciplina del comparto oltre agli aumenti già efficaci.