Pubblico impiego: più tutele per i disabili

di Teresa Barone

scritto il

Nasce la Consulta per monitorare sull’integrazione professionale delle risorse con disabilità nel pubblico impiego.

Verificare il rispetto delle quote di riserva nella Pubblica Amministrazione, monitorando la reale attuazione della normativa che prevede l’integrazione delle risorse con disabilità negli ambienti di lavoro: questo l’obiettivo della nuova Consulta Nazionale per i Disabili, istituita con il decreto varato dal Ministero della Funzione Pubblica in attuazione della Riforma del testo unico del pubblico impiego (art. 10 del Dlgs 75/2017).

La Consulta, infatti, dovrà garantire il collocamento professionale nelle amministrazioni pubbliche dei soggetti disabili secondo quanto previsto dalla legge 68/1999: sarà composta da dieci membri, designati dai sindacati, dalle associazioni del mondo della disabilità, dalla Conferenza unificata, dal Dipartimento per le pari opportunità, dal Ministero del lavoro, dal Ministero della Salute e dall’ANPAL.

Si tratta di incarichi che non prevedono compensi e che si basano anche sull’elaborazione di programmi mirati a favorire il rispetto degli obblighi di legge, monitorando nel contempo il rispetto degli obblighi di comunicazione per le PA, chiamate a dimostrare il rispetto della normativa vigente attraverso l’invio di un prospetto informativo al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero del Lavoro e al Centro per l’Impiego competente.

La direttiva prevede anche che le amministrazioni trasmettano una comunicazione che illustri tempi e modalità di copertura della quota di riserva, segnalando anche eventuali concorsi destinati a specifiche categorie professionali.