Green Marketing: uno strumento per la Green economy

di Fabrizio Scatena

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Il Green Marketing è uno strumento per realizzare gli obiettivi di sostenibilità della Green economy e migliorare la vita nei nostri ecosistemi con prodotti e servizi d'elevata qualità

Il Green Marketing è lo strumento con cui l’impresa definisce le sue strategie per soddisfare tutti i soggetti che interagiscono nel suo ambiente di mercato, ponendo particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.

Clienti, partner, fornitori e stakeolders rientrano in un approccio al marketing di natura olistica, attento a tutte le dimensioni che entrano in gioco nel processo di scambio. Il termine Green Marketing ha assunto rilevanza sul finire del 1980 e agli inizi del 1990 negli Stati Uniti; già nel 1975 l’American Marketing Association (AMA) tenne il primo workshop sul Marketing ecologico. È quindi nel paese simbolo del liberismo economico che troviamo le radici di questo approccio al marketing.

L’obiettivo principale del Green Marketing è di posizionare sul mercato prodotti e servizi d’elevata qualità, in grado di soddisfare la domanda della clientela a prezzi sostenibili, inoltre con un basso impatto ambientale. L’esigenza di trovare nel mercato merci e servizi con tali caratteristiche, nasce da una consapevolezza più matura dei nuovi consumatori, soggetti dotati di un maggiore potere discrezionale nelle scelte d’acquisto rispetto al passato.

Una domanda generata direttamente “dal basso”, da gruppi della società civile più informati sugli effetti che i processi di produzione possono avere, in modo positivo o negativo, sulle persone e sugli ecosistemi. Un vero e proprio New Deal del consumatore a cui imprenditori e manager, a loro volta consapevoli dell’importanza di vivere in un ecosistema sano, possono rispondere con un’adeguata formazione in materia.

Infatti, sono le aziende che devono svolgere un ruolo attivo nel nuovo scenario servendosi anche del Green marketing, lo strumento più idoneo per accogliere la domanda proveniente dal mercato e trasformarla in prodotti e servizi ecocompatibili.

Questa strategia implica un cambiamento nella cultura d’impresa che dovrebbe essere sempre più orientata alla Corporate social Responsability, inoltre gli imprenditori più illuminati dovrebbero rivedere tutto il processo di produzione del prodotto. Inoltre, i processi d’approvvigionamento e lavorazione delle materie prime (conservazione delle risorse naturali, tutela degli habitat, riduzione dei rifiuti ecc.), fabbricazione e distribuzione (risparmio energetico, impatto ambientale, sfruttamento razionale delle risorse ecc.), imballaggio ed utilizzo del prodotto (riduzione del packaging, risparmio dei materiali ecc.) e smaltimento (riciclo, biodegradabilità ecc.).

Accanto ad una produzione del prodotto rispettoso degli elementi sopra elencati, l’azienda dovrà comunicare all’interno e all’esterno le proprie scelte e i risultati raggiunti, per generare domanda di prodotti e servizi certificati (ecocompatibili), quindi informare clienti e stakeolders per alimentare un circolo virtuoso nel tessuto socio-economico.

Si pensi, ad esempio, al settore delle energie rinnovabili; l’eolico in Italia è un ambito in forte espansione in cui dovrebbero trovare occupazione entro il 2010 circa 20.000 addetti. Molte aziende potrebbero servirsi di esperti o consulenti di Green marketing per migliorare il proprio business proprio in questa direzione.

Inoltre, grazie all’uso del web cresce la consapevolezza sulla Green economy come modello di sviluppo sostenibile. Oggi in rete troviamo numerosi siti e blog ricchi d’informazioni, spesso iniziative di cittadini impegnati che desiderano avviare un New Deal “verde” dell’economia.

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