Il manager in ferie, il dipendente al pc

di Andrea Barbieri Carones

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Studio effettuato negli Usa dice che i manager vanno più in vacanza di quanto facciano i dipendenti, mentre questi ultimi, spesso, lo fanno col pc.

Il capo non è mai in ferie: anche se va al mare, si porta computer, iPhone o tablet fin sotto l’ombrellone, dove può dare un’occhiata alla posta di lavoro tra un bagno in piscina o un aperitivo sulla spiaggia. Questa immagine può sembrare più reale di quanto si pensi e proviene da un’indagine effettuata negli Stati Uniti dalla società CareerBuilder (una delle pri grandi degli Usa nel settore della rierca di personale), che ha rilevato prima di tutto che i manager che si concederanno dei giorni di riposo saranno percentualmente di più di quanto capiterà tra i “normali” dipendenti.

Lo studio è stato effettuato su 7mila persone, di cui 5mila sono dipendenti e 2mila rientravano nella categoria dirigenti o manager o, comunque, tra i più fortunati visto che l’81% di questi ultimi ha dichiarato che quest’estate andrà in vacanza contro il 65% del primo gruppo di persone che, oltretutto, sono meno propensi a prendersi più di una decina di giorni di riposo dal lavoro.

Riposo che molto spesso porta con sé gli strascichi dell’ufficio, visto che il 30% degli interpellati ha affermato che anche in vacanza manterrà un contatto con il proprio ufficio mentre il 37% dei dirigenti si aspetta che i propri sottoposti siano disponibili per brevi comunicazioni, briefing e teleconferenze nel caso stiano lavorando a un progetto molto importante che richieda la loro presenza (quasi) 7 giorni su 7 o 24 ore al giorno. Gli esperti nel settore delle risorse umane – e in questo caso la vicepresidente di Careerbuilder – ritengono tuttavia che i capi dovrebbero imparare a rispettare i giorni di ferie del personale, evitando di farsi pressanti o anche solo presenti durante i giorni di vacanza per salvaguardare la salute della forza lavoro.

Poco importa che una ricerca effettuata da Regus su 16mila lavoratori di 80 Paesi del mondo – tra cui l’Italia – mostri che i dipendenti siano poco propensi a staccarsi del tutto dal lavoro, complice la presenza delle ultime tecnologie: secondo i dati che riguardano solo la Penisola, infatti, il 78% degli impiegati non si libera dal lavoro nemmeno sulla spiaggia o durante un viaggio dall’altra parte del mondo.

Visti i presupposti, l’estate 2012 sarà all’insegna della tecnologia. Regus, azienda Usa che fornisce uffici flessibili alle imprese di tutto il mondo, consiglia alcune regole per non lasciarsi prendere la mano e trasformare una vacanza in un momento di stress quotidiano: innanzitutto è meglio dedicarsi al lavoro sempre allo stesso orario, in un luogo tranquillo precedentemente individuato e che magari abbia un buon collegamento wi fi. “Se poi i propri dirigenti o i colleghi avessero bisogno di voi – spiega una nota – chiedete di farvi mandare un’unica mail con tutte le richieste, in modo da evadere la corrispondenza più rapidamente”. Per tornare poi in spiaggia, preferibilmente senza pc.

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