I 5 obiettivi chiave del grande manager

di Floriana Giambarresi

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Ecco quali sono le cinque missioni essenziali che un grande manager deve portare a termine: ne trarranno tutti beneficio, anche dipendenti e azienda.

Per un grande manager, i risultati sono tutto e sono tanti i compiti da portare a termine per riuscire a raggiungere il successo in azienda. Ma ci sono cinque obiettivi chiave in particolare da conseguire: se raggiunti, porteranno grandi benefici non solo al dirigente, ma anche ai collaboratori e all’azienda in generale.

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La prima missione è quella di far capire ai propri dipendenti su cosa devono focalizzare il proprio lavoro, quindi aiutarli a capire su cosa concentrarsi, su come raggiungere i risultati e, in generale, renderli più capaci, migliorando le loro competenze e facendoli lavorare in maniera più efficiente. Fornite loro la giusta formazione, motivazione e le opportunità di carriera di cui hanno bisogno e che meritano.

La seconda missione da portare a termine è quella di affrontare subito i problemi: non rinviarli, ma di qualunque natura essi siano bisogna subito cercare una soluzione, magari facendosi aiutare dal gruppo che si gestisce. Vale anche per i piccoli problemi, che se non risolti genereranno via via questioni sempre più grandi.

Terzo obiettivo: avviare un progetto di riabilitazione per coloro i quali non hanno portato a termine un compito, o che sono particolarmente lenti, o che non riescono a compiere progressi in ambito lavorativo. Saranno infatti sempre l’anello debole della catena e potranno influenzare negativamente anche i colleghi, pertanto è indispensabile aiutarli a crescere.

Quarta missione: il manager non deve mai essere autoreferenziale. Mai essere l’unico al centro dell’attenzione, ma dare al proprio team i giusti riconoscimenti per l’aiuto che hanno fornito nel portare a termine un progetto. Quando il manager eccelle, è anche merito di tutto il gruppo, dunque bisogna motivarli e farli sentire importanti.

L’ultimo obiettivo è quello di essere gentili e ben disposti verso gli altri: è corretto richiamare un proprio dipendente se ha lavorato male, ma è assolutamente indispensabile aiutarli a raggiungere un certo livello. Il tutto può essere fatto in maniera garbata.

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