Aziende e innovazione, il ruolo dei CIO

di Chiara Basciano

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Dall?analisi dei dati del CIO Survey emerge l?interesse emergente verso i nuovi trend. Per quanto contenere le spese sia ancora dominante.

Presentati a Milano i dati di CIO Survey, l’indagine sui responsabili IT delle aziende italiane promossa da HP, Microsoft e Telecom Italia e realizzata da NetConsulting, che mette in luce come si stia definendo e strutturando l’approccio delle aziende verso le tecnologie più innovative, al ritmo di parole d’ordine come Cloud Computing, Mobile e Social, o Big Data.

Più di 70 CIO di realtà grandi e medie hanno confermato come cresca l’interesse verso i sistemi cloud based, anche se per prudenza al momento si tende a privilegiare il modello Private Cloud, come la crescente mobilità dei dipendenti stimoli l’adozione di strumenti e soluzioni di Unified Communication & Collaboration, come lo sviluppo di applicazioni mobili vada nella stessa direzione dei crescenti investimenti per device che permettano lo svolgimento del lavoro in mobilità.

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Anche il fattore Social in azienda ha una rilevanza sempre maggiore, sul fronte della comunicazione interna così come nella relazione con i clienti, così come si conferma la portata innovativa dei Big Data. Più dell’80% dei CIO intervistati ha progetti in corso o previsti per il 2013 su queste aree, anche se la sfida principale, anche a causa della situazione economica, rimane quella della razionalizzazione dei costi. In ogni caso, la spesa ICT delle aziende intervistate appare in crescita dell’1,7% nel 2013.

«I CIO sono alla continua ricerca di un equilibrio tra ottimizzazione e innovazione. – sottolinea Giancarlo Capitani, Presidente di NetConsulting – Da una parte sono alle prese con una spending review che coinvolge anche l’ICT, dall’altra sono chiamati a supportare il cambiamento e innescare percorsi innovativi». E proprio la figura del CIO e il suo ruolo di “innovatore” in azienda sono stati messi al centro dell’edizione 2013 dell’indagine, con Capitani che conferma come il CIO sia «chiamato a gestire la macchina operativa al meglio ma allo stesso tempo deve far evolvere l’ecosistema aziendale attraverso nuovi strumenti, nuove competenze, un nuovo approccio, più orientato alla pianificazione e all’evoluzione del business attraverso il contributo dell’ICT».

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