Telelavoro: come proteggere la cultura aziendale

di Floriana Giambarresi

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Proteggere la cultura aziendale è fondamentale per ogni dirigente, ma come farlo in un'epoca in cui il telelavoro è sempre più diffuso?

Proteggere la cultura aziendale è fondamentale per ogni dirigente, ma come farlo in un’epoca in cui il telelavoro è sempre più diffuso? Ecco una serie di consigli utili a raggiungere questo obiettivo.

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Capire che tipo di cultura aziendale si vuole creare. La maggior parte dei leader sanno che un focus sulla cultura e la coesione sono fondamentali per creare e sostenere un business vincente: se si pensa ad esempio che il lavoro di squadra e la collaborazione sono troppo importanti per la propria azienda, le politiche di telelavoro non fanno per voi. Il telelavoro può far parte della cultura, ma non può essere in questo caso un elemento dominante.

Quali sono le esigenze dell’azienda che gestite? Bisogna tenere come riferimento il settore in cui si opera e capire quali sono le relative esigenze aziendali: ad esempio si potrebbe adottare una politica più permissiva col telelavoro per attrarre talenti. Ogni azienda è comunque diversa e la decisione andrà al top manager.

Valutate come assicurarsi che una politica di lavoro da casa non comprometta la comunicazione in azienda. Un dipendente freelance può non sentirsi parte della cultura della società e il manager deve esser bravo a non fare in modo che il telelavoro vada a discapito dei rapporti con lo stesso e con gli altri dipendenti.

Quante volte è davvero necessario che i dipendenti collaborino? Se l’azienda vive di collaborazione, il telelavoro non è la strada giusta da percorrere; se invece vive di individualità, il manager potrebbe adottare la strategia di lavoro a distanza. Attenzione inoltre: è bene valutare se adottare una costante misurazione della produttività di coloro i quali telelavorano.

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