Nel piatto il segreto del successo dei manager

di Simona Tenentini

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Un'alimentazione corretta favorisce la concentrazione ed il raggiungimento di migliori risultati sul lavoro. Deleterio saltare i pasti poiché induce un abbassamento degli zuccheri nel sangue ed una maggiore irritabilità

Il segreto per avere successo? Secondo alcuni studiosi dell’International Labour Organization di Ginevra, sarebbe tutto legato alla tavola. Le loro ricerche dimostrerebbero, infatti, che sarebbe sufficiente, per ottenere ottimi risultati in azienda, non saltare il pranzo e mangiare meglio.

Non si tratta però dei soliti consigli scontati elargiti a profusione prima dell’estate, ma di una vera e propria ricetta per favorire l’applicazione e, di conseguenza, il miglioramento degli obiettivi sul posto di lavoro. Poche le regole da seguire ma ferree e decise: occorre consumare proteine a pranzo e carboidrati la sera. Deleterio saltare la colazione ed il pranzo ai fini della concentrazione che cala drasticamente in conseguenza di un’alimentazione scorretta, determinando anche un abbassamento di riflessi e memoria. Non si limitano qui gli effetti negativi: bassi livelli di ferro inducono debolezza e mancanza di coordinamento, mentre una carenza di zuccheri nel sangue aumenta l’irritabilità e l’aggressività.

Meglio in questi casi dunque evitare situazioni importanti o discussioni all’interno dell’azienda. Le proteine a pranzo sono consigliate in quanto, essendo di agevole digeribilità, riducono la sonnolenza che sopraggiunge dopo aver mangiato. Da evitare, per lo stesso motivo, le farciture grasse. Consigliabili, al contrario, le uova o la soia, ricche di colina, una sostanza che favorisce la memoria. Nel pasto serale l’introduzione dei carboidrati serve, invece, per la regolarizzazione del ritmo sonno-veglia, a patto di non mangiare troppo tardi o in abbondanza.

Infine, la colazione, il pasto più importante dal punto di vista nutritivo. Deve essere sostanziosa ma leggera, con latte o yogurt magri, cereali, fette biscottate e pane ricchi di fibra. Da bandire il classico abbinamento cappuccino e cornetto: più difficile da digerire può mettere stanchezza e rallentare l’efficienza.

Un’attenzione particolare va dedicata poi all’idratazione, che deve essere specifica e su misura per il tipo di professionalità svolta. Come afferma il prof. Umberto Solvimene, docente di terapia Medica e Medicina Termale all’Università degli Studi di Milano, ogni soggetto ha il proprio “bilancio idrico”: la quantità di acqua necessaria è legata al peso, all’età, al sesso e all’attività svolta. Il manager, continuamente in giro tra uffici, treni ed aeroporti, ossia tutti ambienti troppo o troppo poco climatizzati, «non deve aspettare di avere sete ma deve bere regolarmente durante l’arco della giornata, anche lontano dai pasti, acqua minerale non troppo fredda. Per chi, inoltre, consuma i pasti in fretta o in maniera disordinata, è consigliabile un’acqua ricca di carbonati, in quanto migliora il funzionamento dell’apparato digerente. Infine, in ogni caso, per chi fa un lavoro d’ufficio, occorre fare attenzione ai troppi caffè poichè hanno effetti diuretici».

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