Cattivo dirigente? Ecco 4 modi per affrontarlo

di Floriana Giambarresi

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Essere un cattivo dirigente può influenzare sia la propria carriera, precludendo anche nuove opportunità di lavoro, che il team gestito: cosa fare?

Anche chi possiede un ruolo di primo piano in azienda può avere a che fare con un cattivo dirigente. Attenzione ai bad boss, poiché sono figure doppiamente pericolose, primo perché influenzano negativamente la loro stessa carriera e poi perché non permettono al proprio team di dipendenti di crescere.

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Vediamo dunque quattro modi per dire che si ha a che fare con un cattivo dirigente. Il primo è quello di essere assertivi: far capire al proprio team che una chiara comunicazione è indispensabile e cruciale per l’ufficio, e ciò richiede a sua volta un approccio che non sia non-sense. Esserlo, senza esagerare, aiuterà a risolvere i conflitti creatisi sul luogo di lavoro.

Se il vostro dirigente si sta comportando come un bullo, cercate di smascherarlo. Ovviamente dovrete avere in mano delle prove concrete per sostenere la vostra tesi.

Potere anche tentare la carta della prevenzione e, prima di attuare metodi più drastici come ad esempio quello qui sopra descritto, fornire al bad boss una critica, a patto che sia costruttiva. Se siete un leader in azienda non avrete sicuramente paura di dire a qualcuno cosa non va, anzi sarò costruttivo spiegarglielo e magari suggerirgli come migliorare.

Usate l’umorismo. Se avete a che fare con un bullo sul luogo di lavoro, potreste sfoggiare quest’arma sia per motivare una scelta che non sia concorde con quella del bad boss, che per alleviare la tensione. Fare delle battute simpatiche è positivo, aiuta a scacciare lo stress e renderà più corta la giornata lavorativa. E magari chissà, il cattivo dirigente ne trarrà qualcosa di buono.

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