Quando benessere fa rima con professionalità

di Chiara Basciano

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Le aziende che offrono strutture sportive e puntano sul fitness vedono ridursi drasticamente il tasso di assenteismo. La ricerca CRF Institute.

Le volte in cui benessere fa rima con professionalità. Ovvero quando, come confermano i risultati di una ricerca CRF Institute, le aziende che offrono strutture sportive e puntano sul fitness vedono il tasso di assenteismo ridotto in percentuale significativa, con benefici per la produttività e la competitività.

La ricerca CRF Institute ha preso in considerazione le aziende Top Employers e ha mostrato che quelle che hanno al loro interno palestre attrezzate e prevedono corsi e frequenza libera della palestra anche durante gli orari di lavoro, registrano un netto calo del tasso di assenteismo, che si riduce da una media del 4,3% a un 2,9%. Come da tempo insegnato in quel di Google, insomma, dare attenzione a quella macro-area che è l’ambiente di lavoro porta risultati in termini di competitività, oltre che incoraggiare il networking all’interno dell’organizzazione aziendale.

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«Un dato che non sorprende. Le aziende Top Employers si distinguono per la cura e l’attenzione che rivolgono alle loro persone e per gli elevati standard di welfare aziendale, tra cui rientrano appunto, anche elementi come le palestre aperte durante le ore di lavoro, o i corsi di fitness. Soluzioni che sottintendono un “patto di fiducia” con i dipendenti, avallato dalla convinzione che offrire un alto livello di welfare si traduca in una risposta di soddisfazione, efficienza, engagement e, in ultima analisi, competitività aziendale», osserva Alessio Tanganelli, 43 anni, Country manager Italia di CRF Institute.