Un disability manager al ministero

di Chiara Basciano

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Questo l?auspicio del ministro Giovannini, che sogna un cambiamento culturale all?insegna dell?inclusione.

Un punto di riferimento per i 7.000 dipendenti nei ministeri affetti da disabilità. Questo il compito del disability manager che attualmente non esiste presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ma che potrebbe presto venire istituito stando alle parole del ministro del Lavoro e del Welfare Enrico Giovannini, in un suo intervento alla IV Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità, in corso a Bologna.

«Il programma per la lotta alla disabilità, che riguarda molti ministeri – sono le parole del ministro – è stata un’operazione che ha coinvolto moltissimo il mondo delle associazioni, è stato approvato dal Cdm e adesso si discute di come applicarlo in pratica, quindi fa parte di un percorso di collaborazione forte tra ministero e associazioni». Un procedimento che «implica cambiamenti nelle politiche, ma anche nelle aziende, dal punto di vista dei rapporti e del funzionamento del welfare».

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E proprio la figura del manager preposto a raccogliere le istanze dei dipendenti con disabilità e a tentare di porre rimedio alle situazioni di difficoltà viene vista come una prima soluzione, da intraprendere al più presto. «Non abbiamo un disability manager al ministero – ha proseguito il ministro – è mio impegno la settimana successiva alla prossima di incontrare le strutture del ministero, l’Inps e l’Inail per vedere che cosa si può fare al nostro interno. È un pezzo sul quale prendere un impegno perché i cambiamenti si fanno così. Anche gli altri ministeri possono fare lo stesso».

Infine il ministro ha accennato anche al fondo per le assunzioni dei disabili: «Abbiamo deciso di aumentare il fondo per le assunzioni dei disabili che era stato praticamente azzerato dai governi precedenti: lo riportiamo a 20 milioni di euro che è una cifra piuttosto consistente».