Le 7 abitudini giornaliere del perfetto leader

di Chiara Basciano

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Come un atleta, il leader deve essere preparato alle sfide giornaliere. Ecco alcune abitudini salutari.

Essere colui che si carica addosso le responsabilità di un’organizzazione non è facile, e richiede più o meno lo stesso allenamento di quello di un atleta professionista, dal punto di vista fisico e mentale. Ecco alcune abitudini che sarebbe bene fare proprie giornalmente, per affrontare le sfide interne e esterne ben preparati, allontanando lo stress e prendendosi cura ove possibile della propria persona.

Come per un atleta, l’esercizio giornaliero è fondamentale. Non dimenticate perciò di affrontare ogni giornata come se in programma ci fosse il più importante degli appuntamenti di lavoro, così da non correre il rischio di trovarsi con la tensione allentata. Nello stesso tempo, non dimenticate di riposare adeguatamente, visto che anche i dati scientifici confermano come l’attività del cervello sia favorita da una quantità giusta di ore di riposo durante la giornata.

Quando prendete una vacanza, non limitatevi al solo weekend per paura che senza di voi tutto possa andare a rotoli. Il team necessita di essere responsabilizzato, perciò allungate senza problemi i giorni di vacanza, e guardate i risultati al ritorno. Se le cose andassero male, forse anche la vostra leadership va un po’ rivista. Può essere utile anche concedersi il lusso di un massaggio, almeno una volta alla settimana, per poter staccare senza doversi allontanare troppo e scaricare le tensioni accumulate durante il lavoro.

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Infine, è fondamentale che vi alleniate all’ascolto, per imparare che non tutte le risposte sono già acquisite, ma che alcune possono provenire dal più insospettabile dei componenti del team. Date la priorità alle persone e ai rapporti interpersonali, da quelli familiari a quelli lavorativi, e ricordatevi che dalla bontà delle vostre relazioni verranno solo risultati positivi per il vostro benessere. Ultima abitudine: confrontatevi con qualcuno di fiducia, che vi faccia da specchio e vi aiuti a mettere in luce eventuali conflitti nascosti. L’ideale? Qualcuno fuori dall’azienda, così da essere sicuri che non possano nascondersi secondi fini.

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