A chi lascio il mio posto?

di Chiara Basciano

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Un'indagine scopre la mancanza di un successore ideale per i CFO

La mancanza di candidati qualificati all’interno dell’azienda, la mancanza di tempo per formare e avviare il collaboratore di potenziale e la mancanza di tempo per individuare la persona idonea sono individuate come le cause principali dell’incapacità di indicare un successore ideale al proprio posto di lavoro.

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A svelarlo è l’indagine commissionata da Robert Half e condotta da una società di ricerca indipendente, che mette in evidenza un dato preoccupante, non tanto per la mancanza della scelta ma per la mancanza di tempo che viene messa in evidenza. Ciò, in generale, porta a puntare il dito alla carenza della formazione all’interno delle aziende.

Alla domanda su come pensano di individuare il proprio successore, più della metà dei CFO (58%) cita la promozione interna a livello internazionale (37%) – per le aziende con branch all’estero – e a livello locale (21%); un quarto degli intervistati (25%), poi, pensa che il suo successore sarà scelto dall’esterno e il 16% che un temporary manager coprirà la posizione fino alla selezione del candidato finale.

Matteo Colombo, Country Manager di Robert Half ha affermato che “dalla nostra indagine emerge che molte aziende sono orientate a trovare i sostituti all’interno della propria organizzazione, mettendo in luce, ancor di più, l’importanza di una buona politica di successione. E’ cruciale dunque che le aziende creino concrete opportunità di crescita e sviluppo professionali dei loro migliori talenti oltre all’adozione di politiche di retention efficaci”.