Come gestire il nuovo manager

di Chiara Basciano

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Prendere le misure e non avere fretta, il segreto per stabilire una buona relazione con il nuovo boss

Un cambio ai vertici può destabilizzare ma può anche significare una ventata di aria fresca. Sono molti i dipendenti però che si sentono spaesati quando il caro vecchio manager se ne va, anche quando è sostituito da qualcuno di altrettanto valido.

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Per porre delle buone basi relazionali non sempre è utile stare a guardare, compiere il primo passo può aiutare a stabilire un contatto vero. Essere pronti alla novità, mostrandosi flessibili, aiuterà a non sentire “il trauma” del cambiamento. Probabilmente il nuovo boss avrà un modo diverso di lavorare. Cambieranno le priorità e i ruoli, per questo è bene tenere gli occhi aperti e cercare di capire la strada che si sta intraprendendo, questo potrebbe portare a nuove opportunità di lavoro, più soddisfacenti.

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Stabilire in anticipo gli obiettivi è utile per fare chiarezza, della serie “patti chiari amicizia lunga”. Per questo è bene riuscire ad avere un contatto quotidiano con il nuovo boss, soprattutto attraverso incontri informali, o anche tramite e-mail o telefonate, dipende dal tipo di comunicazione privilegiato dal nuovo manager.

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Si potrebbe anche andare incontro a divergenze di idee, in questo caso bisogna essere abbastanza intelligenti da capire quando tenere duro e quando soccombere. Inoltre non bisogna dimenticare che  anche per il nuovo manager si tratta di un nuovo lavoro, dovrà prendere le misure e probabilmente si sentirà sotto pressione, quindi bisogna comunque essere clementi, dargli il tempo di ambientarsi e non fare mai confronti con il modo di lavorare del vecchio manager.