Il lavoro flessibile spaventa i manager

di Chiara Basciano

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Sanno che flessibilità fa rima con produttività, ma i manager hanno ancora paura dello smart working

Nonostante siano evidenti i vantaggi derivanti dal lavoro flessibile, portando, come conseguenza diretta, ad una maggiore produttività, sono molti i manager che temono l’eccessiva libertà d’azione dei dipendenti.

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Fanno così marcia indietro per quanto riguarda lo smart working, eppure una nuova indagine effettuata da Ricoh sottolinea, per l’ennesima volta, l’importanza della flessibilità e quello che sarà nel futuro più prossimo il nuovo volto degli uffici. Da un lato un terzo del campione coinvolto nello studio si è mostrato preoccupato riguardo alla possibile perdita di controllo in caso di lavoro da remoto.

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Ma dall’altro lato l’87% dei manager afferma che i dipendenti apporterebbero un maggiore valore all’azienda se fossero meno legati alla scrivania, inoltre la metà degli intervistati è si rende conto delle potenzialità della digitalizzazione che permette di trasformare qualsiasi posto in un luogo di lavoro, infatti gli intervistati non sono spaventati dalla prospettiva di confondere vita privata e lavoro ma si dichiarano propensi a mischiare costantemente le due.

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Inoltre la quasi totalità del campione afferma che un posto di lavoro digitale avrebbe un impatto positivo sui profitti e sulla crescita del fatturato. L’importante in questa fase è riuscire a mantenere un contatto continuo con i dipendenti, stabilendo in maniera chiara gli obiettivi e le strategie, ed instaurare un clima di fiducia.