Il punto sulla formazione

di Chiara Basciano

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In attesa di Expo Training arriva il Manifesto della buona formazione

Fare il punto della situazione per quanto riguarda la formazione appare obbligatorio, alla luce dei dati resi noti dall’Istituto ISFOL, secondo il cui Rapporto Formazione Continua l’Italia è al terzultimo posto in termini di utilizzo della formazione continua in azienda.

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Per questo in vista di ExpoTraining ed ExpoLavoro&sicurezza 2015, Fiera della formazione, lavoro e sicurezza in Italia, che si svolgerà a Milano nei giorni 3, 4 e 5 giugno, presso Fiera Milano City verrà presentato il Manifesto della buona formazione.

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Sono stati resi noti in anticipo i principali punti che faranno parte del Manifesto. Prima di tutto promuovere la domanda dal basso incentivando la nascita della coscienza collettiva della formazione.

In secondo luogo rendere obbligatoria la formazione continua nelle aziende tramite dispositivi legislativi. Inoltre favorire la trasparenza sulla gestione dei fondi contro le irregolarità e le frodi grazie all’istituzione di un fondo unico per la formazione cui fare confluire tutti i finanziamenti nazionali ed europei. Per questo potrebbe essere utile adottare sistemi di trasferimento del denaro pubblico tramite l’Agenzia delle Entrate.

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Infine garantire il diritto alla buona formazione, monitorando la filiera produttiva della formazione.
Carlo Barberis, fondatore di Expo Training ha dichiarato a tal proposito «È doveroso avviare una stagione di valutazioni e di riforme del sistema della formazione e della sua governance. Non innervando nel tessuto produttivo le prassi della formazione, non solo riduciamo la loro competitività del sistema Paese, ma creiamo anche un danno sociale al Paese e ai lavoratori».

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