Cercare lavoro: i canali più diffusi

di Teresa Barone

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L?invio del CV per i laureati, la richiesta a conoscenti e parenti per i più maturi: l?Istat fotografa la ricerca di lavoro in Italia.

Se la disoccupazione in Italia mostra ancora percentuali preoccupanti, cala il numero degli inattivi e degli scoraggiati, coloro che non hanno un lavoro e non compiono sforzi per trovarlo.

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L’Istat sottolinea queste variazioni positiva emerse dal report del secondo trimestre del 2015, sottolineando anche alcuni trend dominanti nella ricerca di un’occupazione.

Secondo l’istituto, infatti, ci si rivolge in misura sempre maggiore ai conoscenti, ai parenti e agli amici per trovare un lavoro, sfruttando questi canali meno convenzionali ma ritenuti ancora efficaci per cercare uno sbocco occupazionale.

Dando uno sguardo alle percentuali, l’88,9% di coloro che cercano lavoro preferisce il passaparola agli annunci, all’invio di Curriculum Vitae e alla ricerca attraverso i canali virtuali. Una percentuale in aumento rispetto allo stesso trimestre del 2014 e rappresentativa soprattutto dei disoccupati più “maturi”, mentre tra i giovani laureati la strada più battuta è ancora l’invio delle autocandidature direttamente nelle aziende.

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