Pessime strategie di recruiting

di Teresa Barone

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Tecniche di recruiting che non funzionano e allontanano i talenti.

Grazie ai molteplici strumenti innovativi che i recruiters hanno oggi a disposizione, non mancano le strategie realmente efficaci per reclutare i migliori talenti.

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Sfruttare queste risorse nel modo sbagliato, tuttavia, può sortire l’effetto opposto allontanando i candidati più idonei e compromettendo l’immagine aziendale.

Quali sono le strategie peggiori usate al fine di attirare i talenti? Diffondere annunci di massa e poco personalizzati, ad esempio, curando poco la comunicazione finalizzata a entrare in contato con le migliori risorse disponibili.

Le stesse descrizioni delle posizioni aperte in azienda possono perdere di efficacia se sono stilate come meri elenchi di mansioni: meglio descrivere in modo creativo l’ambiente di lavoro, focalizzando l’attenzione sulla cultura aziendale e sull’esperienza dei dipendenti.

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Se è innegabile che i social media siano diventati parte integrante del moderno processo di assunzione, è altrettanto vero che canali social come LinkedIn, Facebook e altro vengono usati da molti recruiters nella fase di preselezione: un metodo poco proficuo che porta a escludere a priori un candidato sulla base del suo profilo virtuale senza aver mai interagito con lui o lei.