CV: tradizionale o innovativo?

di Teresa Barone

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Dal Curriculum Vitae in formato testo ai profili virtuali fino ai video di presentazione: cosa preferiscono i manager?

Il Curriculum Vitae inviato nel formato tradizionale, pdf o file di testo, è ancora il più apprezzato dai manager anche in ambito creativo.

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Lo sottolinea l’indagine promossa da The Creative Group, sondaggio condotto su un campione di manager attivi nel comparto della pubblicità e del Marketing che hanno mostrato di avere poca fiducia nelle potenzialità dei profili virtuali e delle presentazioni video.

Otto Marketing manager su dieci (il 78% del totale degli intervistati) hanno evidenziato come il requisito fondamentale del CV sia comunicare in modo chiaro e preciso le informazioni che riguardano il candidato, pertanto un design accattivante passa in secondo piano.

L’indagine individua anche cinque errori che spesso rendono poco efficace un CV: un uso eccessivo di colori e grafici, ad esempio, può rappresentare una fonte di distrazione che impedisce di focalizzare l’attenzione sulle informazioni principali.

Meglio fare riferimento a font semplici e margini standard, utilizzando elenchi puntati e titoli per schematizzare il contenuto facilitando la lettura.

=> Curriculum e bugie 

Le informazioni non strettamente legate all’ambito professionale (hobby, interessi personali) dovrebbero essere inserite solo se attinenti agli obiettivi di carriera e alla posizione in questione.

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