Amare il lavoro, odiare il capo

di Teresa Barone

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Come comportarsi se si ama il proprio lavoro ma non si tollera il capo.

Talvolta la passione per il proprio lavoro e l’ammirazione per il capo percorrono due binari diversi. Non sempre, infatti, la piena soddisfazione dal punto di vista professionale è accompagnata dalla stima nei confronti di dà gli ordini, creando non poche ansie.

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Prima di prendere in considerazione l’ipotesi di cambiare impiego, è certamente doveroso sforzarsi di esaminare la situazione da più punti di vista per trovare eventuali punti di contatto con il boss, per trovare una giustificazione a determinati comportamenti.

Se non piace l’atteggiamento del capo lascia troppa autonomia e non si mostra abbastanza presente, ad esempio, potrebbe trattarsi di un comportamento motivato dalla notevole fiducia riposta nei dipendenti, tale da non rendere necessario alcun feedback.

In totale assenza di lati positivi e se il rapporto con il capo è realmente disastroso, è poco probabile che si tratti di un problema circoscritto: la medesima situazione potrebbe riguardare altri colleghi e lo stesso management, di conseguenza la carriera del boss potrebbe essere agli sgoccioli.

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In questo attendere pazientemente una sostituzione rappresenta la scelta consigliata, sempre che in ballo non ci siano problemi decisamente gravi come un trattamento iniquo, vessazioni e mancanza di rispetto.