Rabbia amica della motivazione

di Teresa Barone

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Valorizzare solo le emozioni positive potrebbe non essere la strada giusta per motivare i dipendenti.

Una nuova ricerca sfata un mito relativo agli effetti negativi della rabbia, soprattutto in ambito lavorativo: contrariamente a quanto si possa pensare, questo sentimento è in grado di potenziare impegno e motivazione.

=> Emozioni indispensabili per il successo

A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla Academy of Management Journal, ricerca che tuttavia sottolinea come gli effetti positivi della rabbia possano mostrarsi solo nei dipendenti che si identificano pienamente con il loro datore di lavoro, immedesimandosi in lui a tal punto da sfruttare un momento di collera per rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi, piuttosto che mollare tutto e andarsene.

«Lo studio suggerisce che le politiche aziendali mirate a promuovere solo le emozioni positive o a ridurre al minimo le emozioni negative possono, in realtà, non avere l’effetto desiderato. Quindi, piuttosto che cercare di sopprimere certe emozioni sul posto di lavoro, le aziende dovrebbero invece adottare iniziative che mirano a favorire una maggiore “identificazione organizzativa”.»

La ricerca ha indagato anche sugli effetti di altri tipi di emozione, come senso di colpa e orgoglio: in quest’ultimo caso, ad esempio, solitamente questo sentimento spinge a tenere duro e a impegnarsi ancora di più, ma solo se si sono fatti propri i valori aziendali.