I colleghi prepotenti

di Francesca Vinciarelli

scritto il

I colleghi una battaglia continua, ecco come gestire i rapporti.

Una battaglia continua quella dei rapporti sul lavoro, la presenza dei colleghi antipatici è infatti una fonte di stress sempre presente.

Quando il lavoro rovina la vita

Il tempo che si passa al lavoro è molto e condividerlo con un collega antipatico può portare a vivere il lavoro con malumore e nervosismo. Sul lavoro non bisogna essere per forza amici di tutti, ma avere un rapporto pacifico e sereno sarebbe la giusta via per vivere la giornata di lavoro al meglio. Ma se ciò non è possibile e ci troviamo di fronte un collega eccessivamente antipatico, bisogna in primis riuscire a mantenere l’autocontrollo e poi focalizzarsi sul proprio lavoro. Ma per migliorare queste situazioni bisogna essere bravi a gestire le relazioni, sapendo comunicare nel modo più corretto, anche se ciò non significa essere buonisti e acconsentire a tutto ciò che viene proposto. Bisogna evitare scontri e litigi che peggiorano soltanto la situazione, inoltre non si deve cedere alle provocazione.

Il lavoro che fa paura

Inevitabilmente in tutto quello che viene fatto, la base di tutto è il carattere, modificabile soltanto in parte, ma alcune volte nel corso del lavoro può capitare di assumere degli atteggiamenti non proprio in linea con il nostro modo di essere, questo perché per mantenere degli equilibri in determinati ambiti, bisogna riuscire a smussare il proprio carattere in modo da non creare frustrazioni o episodi di disagio e stress. La cosa più importante di tutte è poi saper capire il linguaggio della comunicazione che non sempre è verbale, sapendo anche ascoltare, negoziare, sedurre, guidare, cooperare e farsi ascoltare. Infine se la situazione diventa ingestibile e crea delle problematiche anche per la gestione del lavoro, bisogna parlare con calma ed apertamente con il collega, se ciò non basta bisogna riferire al proprio capo le problematiche che si sono create sperando in una soluzione veloce e rapida.