Il linguaggio del corpo nel networking

di Teresa Barone

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Gesti e atteggiamenti che possono favorire o meno la conoscenza di nuovi contatti durante gli eventi di networking.

Se è vero che in ambito professionale si rivela molto utile ampliare la propria rete di contatti, è innegabile che il linguaggio non verbale può rappresentare un’arma a doppio taglio nel momento in cui si decide di partecipare a eventi o incontri che potrebbero rivelarsi proficui per la carriera.

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Focalizzare l’attenzione sui gesti e la postura durante questo tipo di attività, infatti, è fondamentale: la stessa espressione facciale, preferibilmente rilassata e priva di sorrisi forzati, rappresenta una risorsa per mostrare apertura e propensione all’ascolto.

Al contrario, tenere le braccia incrociate indica chiusura e in qualche modo impedisce alle persone di avvicinarsi, bloccando in partenza ogni possibilità di conoscenza.

Quando si conversa con qualcuno, invece, è importante prestare attenzione alla posizione dei piedi: se la punta non è nella direzione dell’interlocutore potrebbe sembrare che si sta cercando di scappare.

La stretta di mano deve essere “dosata” al meglio: troppo debole indica timidezza e mancanza di autostima, troppo forte dà l’immagine di aggressività.

Guardare le persone negli occhi quando durante il dialogo, infine, aiuta a dimostrare interesse e a stimolare la conversazione, evitando di far scivolare lo sguardo verso un particolare dell’abbigliamento o di focalizzare l’attenzione su un punto dell’ambiente in cui ci si trova.

Fonte immagine: Shutterstock

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