Un piano B per cambiare lavoro dopo i 40 anni

di Chiara Basciano

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Consigli per mettersi in gioco dopo i 40 anni: si parte dal bilancio personale e poi ci si guarda intorno, imparando a comunicare se stessi ancor prima di fare colloqui.

Per rimanere competitivi nel mercato del lavoro è necessario rimanere aggiornati e guardarsi sempre intorno. Soprattutto i lavoratori over 40-50.

Intoo (Gi Group) aiuta a stilare un piano B anche quando le cose vanno bene con la consapevolezza che a volte il cambiamento comporta il passaggio da dipendente a Partita IVA come freelance, consulente o microimprenditore, anche in franchising.

Il piano B per reinventarsi

Sono cinque gli elementi che bisogna considerare per realizzare un utile bilancio personale:

  1. competenze distintive da offrire sul mercato con punti di forza e aree di miglioramento,
  2. qualità e forza dei contatti professionali maturati,
  3. livello di autonomia,
  4. capacità organizzativa e di gestione dell’imprevisto.
  5. chiarezza sul perché si vuole mettere in atto il cambiamento, valutando bisogni, valori e desideri.

=> Disoccupati over 50: le competenze richieste

A questo punto si potrà analizzare il mercato, per comprendere se il settore scelto offre opportunità e come ci si può proporre per risultare competitivi. Un primo assaggio è farlo attraverso i social, cominciando a strutturare una propria comunicazione personale.

In questa fase è essenziale il confronto con gli altri, capace di dare nuovi spunti, l’idea iniziale infatti non deve rimanere immutabile ma adattarsi per accogliere eventuali miglioramenti.

Infine si deve creare un piano di lavoro, che non sia ancora un vero e proprio business plan ma che aiuti ad individuare le diverse fasi di sviluppo.