Occupazione, che settore trainerà la ripresa?

di Francesca Vinciarelli

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Per l'Osservatorio Settoriale Gi Group nei prossimi sei mesi crescerà il lavoro nell'automotive e nel manifatturiero, meno nelle PA, banca e sanità.

Secondo l’ultimo Osservatorio Settoriale di GiGroup, che ha elaborato le previsioni occupazionali per i prossimi sei mesi i settori maggiormente in crescita, trainando la ripresa economica, saranno quello del’automotive e del manifatturiero, mentre risulteranno in calo le opportunità per chi cerca occupazione in banca, nel settore sanitario o nella Pubblica Amministrazione. In più Gi Group ha stilato un vero e proprio Borsino delle professioni, individuando le professioni più richieste e quelle meno ricercate.

Il Gruppo italiano attivo nei servizi dedicati al mondo del lavoro individua per il primo semestre 2011, come settori che offriranno le maggiori opportunità di lavoro, l’automotive, la green economy, il food & beverage e il settore alberghiero.

Reggono abbastanza bene il settore farmaceutico, l’ict, la moda e l’area contact centre, mentre sanità e Pubblica Amministrazione risultano in rallentamento insieme al credito.

«Il trend di ripresa, in particolare per il manifatturiero e il settore dell’auto e dell’indotto, si fa più concreto peri prossimi sei mesi – spiega Stefano Tomasi, International Business Manager di Gi Group – Infatti, da un lato il mantenimento nel nostro Paese di importanti realtà produttive con il profilarsi di un nuovo approccio alle relazioni industriali, e dall’altro la ripresa degli ordinativi dopo la pausa natalizia, insieme allo sprint delle aziende fornitrici di seconda fascia che stanno lavorando in anticipo sui piani produttivi dei grandi player di settore, si riflettono in un aumento di richieste per profili specializzati da inserire soprattutto in ambito produttivo».

Dal punto di vista occupazionale, nei settori dell’automotive e del manufactoring, è prevista una crescita del +15% e del +20% rispettivamente, sul precedente semestre.

Le figure più ricercate saranno non solo i giovani under 25 o i neolaureati, ma anche i profili più specializzati in possesso di un buon background professionale ed una forte competenza tecnica.

Stesso discorso per il settore del food & beverage, dove si prevede un nuovo slancio anche per la domanda interna, oltre che per l’export. Molto richiesti saranno anche professionisti come i  caldaisti, frigoristi, tecnologi alimentari, montatori meccanici, responsabili di produzione, manutentori elettrici, operatori per macchine utensili e ingegneri di produzione food.

Con l’avvicinarsi della stagione estiva arrivano le richieste anche per i giovani nel settore alberghiero, dove si cerca personale per occuparlo come receptionist, personale di sala, chef o cameriere. Il recruting in questo caso sale del +20%.

Previsto in crescita (+25%) anche il settore della green economy, grazie soprattutto alla riconferma del Conto Energia che riapre la strada agli investimenti e all’occupazione per tecnici eolici, tecnici fotovoltaici, site manager ed esperti nella progettazione di impianti da energie rinnovabili.

Contratti a tempo indeterminato sono più probabili in settore come l’ICT, il retail, l’engineering e l’ambito farmaceutico. Nell’ICT  vivono un particolare sviluppo soprattutto le professioni legate al Mobile, al cloud computing, al Web 2.0.

In tentuta l’occupazione nel settore del fashion – con buone possibilità soprattutto per chi conosce una o più lingue straniere – dei contact center, del farmaceutico – con particolare attenzione alle figure con orientamento commerciale, come i promoters – e assicurativo – qui si aprono le porte soprattutto per donne, giovani e professionisti specializzati.

Chiudono la classifica delle professioni che traineranno la ripresa la Pubblica Amministrazione e la sanità a causa dei tagli del 50% alla spesa per la somministrazione del personale operata dal decreto legislativo n.78/2010 per il biennio 2011-2013.