Selezione del personale, i manager puntano sulla lettera di motivazione

di Francesca Vinciarelli

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Per la gestione delle risorse umane per i manager è meglio la lettera di accompagnamento che il CV stesso o un link a LinkedIn.

Intervistati da Robert Half circa 2 mila manager in tutto il mondo, di cui 200 in Italia, sulle proprie preferenze in tema di selezione del personale e gestione delle risorse umane. Il 71% di loro risponde di scegliere i candidati in cerca di lavoro, dando maggiore importanza alla lettera di accompagnamento e non al curriculum inviato o al link ad un social network come il noto LinkedIn.

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Alla domanda «preferisce ricevere il curriculum del candidato con la lettera di motivazione o va altrettanto bene un link a un profilo su un social network?» ritiene importante che ci sia una lettera di motivazione e indifferente che sia un Curriculum Vitae o un profilo su un social network il 41% dei manager; preferisce il CV ma accompagnato da lettera di motivazione il 30%; preferisce il CV e la lettera di motivazione non è necessaria il 18%; preferisce un link al profilo su un social network l’11%.

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«La lettera di presentazione continua a essere importante e può essere perfino decisiva per riuscire a ottenere un colloquio di lavoro, il selezionatore legge prima la lettera che accompagna il CV e già da essa trae una prima impressione del candidato.

Per questo rappresenta una grande opportunità per mettere in luce le proprie peculiarità, ma affinchè sia davvero efficace, la lettera deve essere chiara, sintetica e allo stesso tempo comunicare i punti di forza e la motivazione al cambiamento», ha spiegato Carlo Caporale, Associate director Robert Half.

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