Unicredit, dall’Arabia un sostegno concreto

di Massimiliano Santoro

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Dal fondo arabo Aabar arriva la comunicazione della volontà di raggiungere il 6,5% in Unicredit: sostegno del presidente Khadem Al Qubai

E’ ufficiale, il fondo arabo Aabar parteciperà all’aumento di capitale di Unicredit e incrementerà la sua quota azionaria fino a raggiungere il 6,5% all’interno dell’istituto bancario attraverso un’operazione che ha visto Aabar essere assistito da Morgan Stanley.

L’ufficialità è arrivata nella giornata di martedì attraverso una nota del fondo di Abu Dhabi:”Aabar Luxembourg Sarl – si legge  in una nota – una controllata al 100% di Aabar Investments PJS, ha concluso una serie di operazioni per l’acquisto di diritti di sottoscrizione di UniCredit per effetto delle quali, al momento dell’efficacia dell’aumento di capitale, la quota di Aabar in UniCredit raggiungerà approssimativamente il 6,5% sulla base del capitale sociale dopo l’aumento”.

Iniezione di fiducia e ottima notizia, quindi, per i vertici di piazza Cordusio che incassano anche le parole di apprezzamento del presidente di Aabar, Khadem Al Qubaisi: “Intendiamo partecipare all’aumento di capitale e sostenere attivamente la società ed il suo management nel futuro. Intendiamo – ha spiegato – rimanere uno degli azionisti più significativi di Unicredit anche all’esito dell’aumento di capitale. Crediamo nel valore intrinseco della banca e nella sua rilevanza nel contesto italiano ed europeo”.

“Questo ulteriore investimento in UniCredit – continua Khadem Al Qubaisi – ribadisce il nostro supporto all’azienda ed alla sua dirigenza per affrontare con successo le attuali incertezze di mercato. E’ nostra convinzione che il successo dell’operazione di aumento di capitale aiuterà a rafforzare la struttura del patrimonio di UniCredit e determinerà migliori prospettive per il futuro. Questo investimento è in linea con i nostri obiettivi di investimento e di partnership strategiche con società leader mondiali nei loro settori. Siamo lieti di continuare la nostra collaborazione con UniCredit. Siamo stati azionisti di UniCredit dal marzo 2009 e continuiamo ad essere favorevolmente colpiti dalla posizione di UniCredit quale leader italiano ed europeo nel mercato bancario”.