Incentivo Dl Coesione dal 31 gennaio: bonus 500 euro anche ai liberi professionisti

di Anna Fabi

Pubblicato 28 Gennaio 2026
Aggiornato 19:30

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Chiarimenti INPS sull'incentivo DL Coesione: bonus 500 euro anche ai liberi professionisti under 35, domande dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.

Il bonus da 500 euro per avvio attività in settori strategici previsto dal Decreto Coesione non riguarda solo chi avvia una nuova impresa in senso tradizionale. Un nuovo chiarimento dell’INPS definisce con precisione la platea dei beneficiari dell’incentivo (contributo mensile, per un massimo di tre anni) sciogliendo i dubbi interpretativi su attività ammesse ed escluse. Fissato anche il calendario per la presentazione delle domande, aperte dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.

Incentivo per avvio attività per liberi professionisti under 35

Il Messaggio INPS n. 270 del 27 gennaio 2026 interviene per chiarire che l’incentivo può essere riconosciuto anche ai liberi professionisti, a determinate condizioni. Il chiarimento è rilevante perché sposta l’attenzione dal solo profilo impresa alla più ampia categoria dell’autoimprenditorialità, includendo anche chi avvia un’attività professionale autonoma.

I requisiti sostanziali per il bonus 500 euro

Pur con l’estensione ai professionisti, i requisiti sostanziali dell’incentivo restano quelli previsti dalla disciplina attuativa della misura. In sintesi, il contributo è legato a tre verifiche chiave, che vengono richiamate anche nel Messaggio INPS:

  • età entro la soglia prevista dalla misura al momento della domanda;
  • stato di disoccupazione, con controlli effettuati i sistemi pubblici;
  • avvio di attività dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 come libero professionale nei settori indicati (nuove tecnologie, digitalizzazione, transizione ecologica).

Per le attività professionali, il momento costitutivo dell’avvio non coincide con un’iscrizione al Registro imprese ma è collegato al dato che rende l’attività fiscalmente operativa. Nella pratica, l’avvio viene ricondotto alla data di apertura della partita IVA, con la conseguente necessità di indicare correttamente il profilo dell’attività e la sua riconducibilità al perimetro previsto dall’incentivo.

Domande dal 31 gennaio al 2 marzo 2026

Il Messaggio INPS definisce anche una finestra temporale specifica per la presentazione delle domande, collegata al chiarimento sulla platea dei beneficiari. In particolare, il servizio telematico risulta disponibile:

  • dal 31 gennaio 2026;
  • al 2 marzo 2026.

Al di fuori di questo intervallo, la presentazione dell’istanza non risulta effettuabile tramite la procedura indicata dall’INPS per la categoria interessata dalla riapertura dei termini.