Questa settimana, Chapeau ci propone la video intervista a Giovanni Clementoni, Amministratore Delegato di Clementoni SpA, rosa all’occhiello del Made in Italy e protagonista nel settore dei giocattoli educativi, un esempio di impresa familiare che ha saputo conquistare i mercati internazionali rispettando il brand e le persone dietro al marchio.
La video intervista di Chapeau a Giovanni Clementoni
L’intervista realizzata da Chapeau ci racconta la storia dell’imprenditore che ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia facendole consolidare e amplificare un successo durato decenni, esportando il brand e i suoi prodotti in tutto il mondo. Dal garage di Recanati al mercato globale, la storia di Clementoni si snoda infatti tra innovazione, prodotti iconici e leadership.
Ecco il video integrale, disponibile sulle principali piattaforme social di video streaming.
Clementoni: una storia italiana di innovazione e crescita
La storia di Clementoni inizia nel 1963, quando Mario Clementoni lascia il lavoro come venditore di violini per iniziare a produrre giocattoli nella sua cantina a Recanati insieme alla moglie Matilde. Lo stesso anno nasce la Tombola della Canzone, il primo gioco in scatola dell’azienda: una versione della tombola tradizionale in cui, al posto dei numeri, compaiono i titoli delle canzoni in gara al Festival di Sanremo. Il successo è immediato, complice il periodo del miracolo economico italiano, con stipendi che raddoppiano in pochi anni e una domanda di giocattoli in forte crescita, ancora dominata solo da Monopoly e Gioco dell’Oca.
La svolta educativa e i prodotti iconici
La vera svolta arriva nel 1967 con Sapientino, il primo gioco educativo in Italia e uno dei giocattoli più venduti nella storia del Paese. Sei anni più tardi, Mario ottiene la licenza della Disney e realizza decine di giochi con Topolino e Paperino, tra cui i primi puzzle distribuiti in Italia. Negli anni ’70 Clementoni investe nelle pubblicità televisive e produce giochi ispirati ai programmi più noti dell’epoca, come quelli del Mago Silvan. Negli anni ’80 arrivano i primi giochi elettronici, tra cui il Grillo Parlante sviluppato dalla Texas Instruments e distribuito dall’azienda, mentre nel 2012 l’azienda lancia i primi tablet per bambini, integrando digitale e gioco educativo.
Crescita commerciale e internazionalizzazione
Oltre ai prodotti, la crescita di Clementoni passa anche dalla distribuzione: negli anni ’70 l’azienda entra nei supermercati e negli ipermercati italiani, consolidando la propria presenza sul territorio nazionale. Negli anni ’90 Giovanni, il figlio più giovane di Mario, apre le prime filiali commerciali in Germania, Spagna e Francia, dando avvio all’espansione internazionale. Nel 2002 Giovanni diventa Amministratore Delegato e, grazie a strategie di innovazione e sviluppo commerciale, raddoppia il fatturato dell’azienda tra il 2010 e il 2024.
Un business in costante crescita
Oggi Clementoni fattura circa 220 milioni di euro, vende oltre 28 milioni di giocattoli e conta più di 600 dipendenti. L’azienda produce l’80% dei propri giochi nella fabbrica delle Marche, confermando l’impegno verso il Made in Italy e la qualità del prodotto. La combinazione tra innovazione di prodotto, espansione internazionale e una solida strategia familiare rende Clementoni uno dei principali riferimenti del settore dei giocattoli educativi in Europa e nel mondo.
Innovazione e futuro
Durante l’intervista a Chapeau, Giovanni Clementoni ha sottolineato l’importanza della ricerca e sviluppo, della digitalizzazione e della sostenibilità per il futuro dell’azienda. La strategia punta a sviluppare nuovi prodotti educativi e interattivi, mantenendo una forte attenzione alla qualità e alla responsabilità sociale. La leadership familiare, combinata con la capacità di innovare, ha permesso a Clementoni di rimanere competitiva e rilevante anche nei mercati esteri.