Il boom rumeno

di Chiara Basciano

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Romania tra agricoltura e industria dell'auto: un 2013 più che ottimo

Per chi pensa di investire in Romania è bene conoscere la situazione nel dettaglio. Se infatti il 2013 si è presentato come l’anno migliore per il PIL lo stesso boom economico non sembra che si ripeterà nel corso del 2014.

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Ha analizzato la situazione Coface, con un report che dimostra come il fattore trainante per l’anno passato sia stato quello agricolo, grazie alla situazione climatica favorevole, ma queste condizioni non promettono di ripetersi per quest’anno. Più alto invece il livello dell’industria dell’auto, che mostra un certo incremento della produzione e in particolare dell’esportazione.

Analizzando la situazione Grzegorz Sielewicz, Economista dell’Europe centrale di Coface sottolinea che «Nel 2014, anche le performance economiche non saranno buone rispetto al 2013 poiché i motori della crescita dell’anno passato non sono sostenibili a lungo, come già conferma la recessione osservata durante i primi due trimestri di quest’anno. Tuttavia, la crescita rimarrà sostenuta, prossima al 2,5% grazie agli importanti volumi esportati verso i paesi della Zona Euro e ad un graduale riequilibrio dell’economia verso la domanda interna».

Altro settore in forte sviluppo è quello della manodopera che ha portato molte aziende a delocalizzare le loro produzioni in questo paese, grazie ai costi molto bassi, in particolare per quanto riguarda il settore dell’auto. Ma il pilastro dell’economia rumena rimane quello dei trasporti, basti pensare che nel 2012 costituiva il 108% del PIL e le prospettive rimangono ottimali per il futuro.