Green e digitale: la svolta dietro l?angolo

di Chiara Basciano

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L?attenzione per l?ambiente e l?innovazione tecnologica per uscire dalla crisi

Green economy e innovazione digitale viaggiano di pari passo indicando la giusta strada che può portare fuori dalla crisi. Il dato diventa chiaro analizzando il rapporto di Unioncamere 2015,  presentato in occasione della 13esima Giornata dell’Economia.

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Secondo quanto riportato infatti quasi tutte le aziende che stanno puntando ad incentivare gli investimenti sostenibili nel contempo non tralasciano l’innovazione, infatti il 68% delle Pmi che investe nell’eco-efficienza utilizza internet per aumentare le possibilità di fare affari, contro il 53% relativo alle Pmi non interessate alle tematiche ambientali. 

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La tendenza a vedere nella green economy il punto di svolta sta diventando sempre più importante, come si legge nel Rapporto: «In Italia, quasi la metà delle Pmi manifatturiere tra i 20 e i 499 addetti adotterà quest’anno – come strategia nell’organizzazione della produzione – l’investimento in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale: si tratta di circa 10.000 imprese delle 21.400 complessive, corrispondenti esattamente al 46%. Una scelta aziendale in forte crescita nel nostro tessuto manifatturiero, visto che due anni fa, nel 2013, la corrispondente quota delle Pmi che investiva nel green era del 38%, elevatasi poi al 41% nel 2014».

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Il dato positivo diventa ancora più importante quando si analizza la distribuzione geografica, per una volta infatti non si notano considerevoli differenze tra Nord e Sud, a dimostrazione che il trend ecologico potrebbe davvero diventare trainante per l’economia italiana.