Africa in via di sviluppo

di Chiara Basciano

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Buone possibilità di investimento nel continente africano, in crescita costante.

Il continente africano si offre come nuova frontiera per investimenti vantaggiosi, a fare il punto della situazione è Malick Badjie, Director & Head of Investment Solutions per Silk Invest. Dichiara infatti che le potenzialità sono molte e, nonostante il rallentamento verificatosi ultimamente, la crescita continua ad essere costante.

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La classe media africana diventa sempre più nutrita ed il tasso di povertà continua a diminuire, inoltre le azioni e le obbligazioni africane sono attraenti per gli investitori internazionali. Il rapporto diretto con la Cina ha causato alcuni problemi nello sviluppo, a causa del rallentamento del continente asiatico, ma alcuni paesi africani appaiono particolarmente interessanti per quanto riguarda gli investitori esteri.

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Nel dettaglio sono Kenya, Uganda, Rwanda, Tanzania, Costa d’Avorio e Mozambico a mostrare buoni livelli di crescita, in particolare gli ultimi tre, che dovrebbero crescere a oltre il 7% nel 2016. Complice una politica di stabilizzazione sempre più importante. In generale il continente africano presenta alcune caratteristiche che erano presente decenni fa in quello asiatico, il che fa pensare ad un piano di sviluppo molto consistente in tutti i settori dell’economia.

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Un punto di forza interessante risiede nella bassa volatilità del mercato africano, non incline a farsi influenzare dalle condizioni globali, come sottolineato da alick Badjie «Riteniamo che l’investimento nelle azioni africane rappresenti una grande opportunità per gli investitori. Sul mercato del reddito fisso le opportunità sono semplicemente grandiose, perché questi mercati sono spesso meno volatili e alcuni Paesi sono meno vulnerabili agli shock esterni di quanto si possa ritenere. I bond in valuta locale in Africa sono allettanti, soprattutto con rendimenti medi vicini al 15% in Paesi come la Nigeria e il Kenya, e un rendimento medio del 10% per le obbligazioni in dollari statunitensi (hard currency) di Paesi con un rating medio B».