Un export manager temporaneo

di Chiara Basciano

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Internazionalizzare la propria azienda grazie al supporto di un export manager temporaneo.

Entrare in contatto con paesi esteri per affari non significa solo stabilire relazioni commerciali, ma anche entrare in contatto con una cultura diversa dalla nostra. Per farlo in maniera adeguata ci si affida all’export manager, una figura essenziale per allargare i propri orizzonti.

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Ma gli export manager rischiano di essere figure troppo costose per le aziende più piccole, per questo diventa valida l’idea di assumerne uno temporaneamente. Da oggi questo è possibile grazie ai contributi a fondo perduto stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di 26 milioni di euro utili per accelerare l’internazionalizzazione delle aziende.

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Le modalità per accedere ai contributi possono essere due. Attraverso l’early stage che consta in 10mila euro di contributo a fronte di una spesa di 13mila euro da parte dell’azienda e l’advanced stage, con 15mila euro di contributo a fronte di una spesa di 25mila euro da parte dell’azienda. In questo contesti si colloca ExportUSA, una società di consulenza pensata proprio per fornire quegli export manager necessari per rendere concreta l’internazionalizzazione.

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ExportUSA, come dice il nome stesso, si rivolge al mercato statunitense, e da dieci anni opera nel settore fornendo professionisti esperti, capaci di creare una rete di relazioni in poco tempo, grazie alla lunga esperienza accumulata. Anche le piccole e medie imprese potranno così allargare i prorpi orizzonti.

Fonte immagine Pixabay

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