Carte revolving, blocco e class action

di Alessandro Vinciarelli

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Dopo lo stop ad American Express di Bankitalia, si prospetta una possibile class action per le carte revolving: sotto accusa i tassi sfavorevoli. Richiesto l'intervento dell'Antitrust per tutte le società che emettono carte di credito

Carte di credito e carte revolving nella bufera, a causa delle condizioni offerte dalle banche e della poca trasparenza su costi e tassi d’interesse per il pagamento a fine mese, fuori mercato rispetto alle concorrenti estere.

Il blocco deciso da Bankitalia per le nuove carte American Express a partire dal 12 aprile ha scoperchiato il vaso di Pandora.

Le associazioni a difesa dei consumatori sono ora sul piede di guerra: Codacons, Adusbef e Federconsumatori hanno annunciato una class action per tutelare i clienti vessati dagli alti tassi, richiedendo l’intervento dell’Antitrust non solo per AMEX ma per tutte le società che emettono carte di credito.

In particolare, l’associazione consumatori e utenti bancari, finanziari ed assicurativi Adusbef – per mezzo del portavoce Mauro Novelli – ha dichiarato che, per determinare i costi, «è necessario avere il software che usano le emittenti. Meglio un prestito in banca, costa la metà».

La questione ha particolare rilevanza anche in ambito professionale, considerando il boom negli ultimi due anni delle carte di credito e debito ad uso aziendale, accanto alle tradizionali carte di credito.