Decreto Fiscale: niente black list commercianti

di Francesca Vinciarelli

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Con un emendamento al Decreto Fiscale salta la norma che prevede la redazione di black list per i commercianti che non emettono lo scontrino.

Tra gli emendamenti al D.L. di semplificazione fiscale approvati dalle commissioni Finanze e Bilancio del Senato c’è anche quello che chiede l’eliminazione delle black list dei commercianti segnalati per non aver emesso lo scontrino fiscale.

Black list

La misura del decreto fiscale, lo ricordiamo, prevedeva la redazione di liste di contribuenti colpevoli di non emettere scontrini fiscali e ricevute sulla base di ripetute segnalazioni all’Agenzia delle Entrate o alla guardia di finanza. Il fisco avrebbe poi potuto usare le “black list”così compilate per pianificare eventuali accertamenti.

La proposta di modifica è stata presentata da Gilberto Pichetto Fratin del Pdl e prevede che «le agenzie fiscali e la guardia di finanza, nell’ambito dell’attività di pianificazione degli accertamenti, tengono conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi».

Per Confesercenti sarebbe stato «inutile e dannoso trasformare la politica fiscale in una “caccia all’untore”, stilando liste di commercianti cattivi e commercianti buoni da additare entrambi all’opinione pubblica».

Pagamento in contanti

Rimandato poi il divieto di pagare in contanti più di mille euro, compresi stipendi e pensioni: il nuovo termine è stabilito al 1° giugno. Dunque c’è ancora tempo fino al 31 maggio per comunicare alle PA il conto corrente sul quale ricevere i pagamenti.

Per chi non provvederà per tempo il pagamento della pensione o dello stipendio sarà sospeso, e verrà versato in un «conto transitorio infruttifero senza spese né oneri per il beneficiario del pagamento». Dopo 3 mesi però le somme saranno restituite all’Ente.