Detassazione straordinari e premi produttività

di Noemi Ricci

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Detassazione degli straordinari e dei premi di produttività, sarebbe questo il primo passo del Governo Berlusconi per raggiungere l'obiettivo degli sgravi fiscali per i lavoratori dipendenti

Obiettivo detassazione straordinari e premi produttività: avrà un durata sperimentale di sei mesi (luglio-dicembre) e costerà 1 miliardo di euro, la misura con cui verrà introdotta un’aliquota minima sulle ore di lavoro straordinario o variabile nelle imprese private.

Nella fattispecie, il decreto al vaglio del Governo prevede una tassazione ferma al 10% per tutte le voci di salario a retribuzione variabile (straordinari, premi e incentivi, ecc.) fino a un massimo di 3/5 mila euro, valida per tutti i lavoratori dipendenti con reddito lordo 2007 fino a 35mila euro.

L’obiettivo è quello di sottrarre al prelievo fiscale tutte le parti di retribuzione non fisse in busta paga, sostenendo in particolar modo lo sviluppo dell’autonomia nel lavoro e premiando la produttività.

L’incremento delle ore lavorate viene infatti riconosciuto come unica “discriminante” della qualità del lavoro, senza differenze di retribuzione fra uomo e donna, ad esempio.

Grazie alla tassazione separata, tra l’altro, gli straordinari e i premi di risultato non saranno accumulati all’imponibile fiscale per il calcolo dell’addizionale regionale e comunale.

Certo, trovare i fondi necessari a questa operazione non è semplice, tanto che il Ministro dell’Economia starebbe ipotizzando di ridurre la soglia massima di reddito annuo per beneficiare della detassazione portandola a 30mila euro invece che 35mila.

Il decreto legge dovrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri nel corso della sua prima riunione, in programma a Napoli il 21 maggio. Se la sperimentazione dovesse dare frutti positivi, la misura verrebbe introdotta in via definitiva con la prossima Finanziaria.