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Ddl Semplificazioni: cosa cambia per il Codice della strada

di Teresa Barone

27 Novembre 2025 10:14

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Le novità in materia di abilitazione alla guida, circolazione stradale e commissioni mediche locali previste dal Ddl Semplificazioni.

Con il Ddl Semplificazioni approvato in via definitiva sono introdotte alcune novità in materia di abilitazione alla guida e circolazione stradale, nell’ambito dei provvedimenti volti a ridurre oneri burocratici e velocizzare i procedimenti amministrativi.

Il Ddl, all’articolo n. 21, prevede interventi specifici in materia di sicurezza stradale e tutela dell’ambiente, introducendo novità anche per quanto riguarda l’accesso alla professione di autotrasportatore e l’individuazione dell’amministrazione competente, consentendo maggiore flessibilità. Altre normative riguardano:

  • l’ammissione dei medici pensionati qualificati all’interno delle commissioni mediche locali per l’idoneità alla guida, in via temporanea e fino al 31 dicembre 2026;
  • l’introduzione di criteri più chiari per la gestione dei rifiuti generati in seguito a incidenti;
  • maggiori deroghe e semplificazioni per le targhe prova, relativamente alle imprese che utilizzando veicoli per attività di R&S;
  • l’estensione dei dispositivi elettronici anche agli uffici della motorizzazione civile di regioni e province autonome, con oneri a carico di tali enti.

Vediamo in dettaglio.

Professione autotrasportatore

L’accesso alla professione di autotrasportatore, regolato dal D.Lgs. n. 395/2000, viene integrato dall’art. 8, comma 6 del ddl, eliminando il vincolo territoriale sulla singola provincia: la verifica dei requisiti professionali potrà avvenire presso una qualunque provincia della stessa regione. La modifica amplia il margine organizzativo per le amministrazioni regionali e può ridurre tempi e arretrati nelle procedure di autorizzazione.

Gestione ambientale post-incidente

Viene poi inserito nel Codice della strada un collegamento esplicito con la normativa ambientale. All’art. 14, comma 1, lett. a), si specifica che la gestione dei rifiuti e le operazioni di bonifica dopo un incidente devono seguire quanto previsto dalla parte IV del D.Lgs. 152/2006. Il testo chiarisce che i relativi costi graveranno sui responsabili dell’incidente, rafforzando la base normativa per il recupero degli oneri da parte di enti locali e concessionari.

Controlli e nuove regole sulle targhe

L’articolo 21 interviene anche sul tema dell’idoneità alla guida. Fino al 31 dicembre 2026 sarà possibile nominare nelle Commissioni Mediche Locali anche medici in quiescenza già appartenenti alle amministrazioni e ai corpi previsti dall’art. 119 del Codice della strada. La misura potenzia la capacità operativa delle CML, spesso alle prese con liste di attesa e carenze di personale.

Novità anche per la gestione dei controlli elettronici. L’art. 1, comma 733, della legge n. 207/2024 viene esteso agli uffici della Motorizzazione civile di regioni e province autonome, che potranno utilizzare i dispositivi elettronici previsti dalla norma. L’acquisizione e la manutenzione restano a carico degli enti territoriali, previa stipula di accordi con il MIT.

Un ulteriore intervento chiarisce che il limite alle autorizzazioni delle targhe prova non si applica alle imprese che le utilizzano per attività di ricerca, sviluppo, produzione e collaudo di veicoli e componenti. Una precisazione rilevante per costruttori e aziende della filiera automotive, che fanno uso intensivo di targhe prova nella fase di testing.