In caso di di incidente provocato al di fuori dell’orario di lavoro con auto in uso promiscuo, a chi spetta rifondere i danni?
Dipende dalla tipologia di assicurazione stipulata dall’azienda: le polizze RC auto normalmente coprono solo i danni causati a terzi ma ci sono assicurazioni che pagano anche i danni causati alla stessa auto aziendale ad uso promiscuo.
Se la polizza copre solo i danni a terzi e l’incidente avviene al di fuori dell’orario di lavoro, e la responsabilità è del dipendente, tendenzialmente sarà quest’ultimo a rispondere dei danni. Se l’incidente avviene all’interno dell’orario di lavoro, è l’azienda a risponderne. Specifiche policy aziendali possono anche prevedere una rivalsa sul lavoratore anche in questi casi, ad esempio se ci sono colpe gravi di chi stava alla guida.
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Se però l’incidente avviene lungo il tragitto casa-lavoro, o in un percorso di collegamento fra due sedi di lavoro o fra il luogo luogo di lavoro e la sede presso cui si consuma la pausa pranzo, allora si tratta di un infortunio in itinere, riconosciuto dall’INAIL indipendentemente da chi lo ha causato.
Attenzione: anche in caso di infortunio, non sono mai indennizzati gli incidenti direttamente causati dall’abuso di sostanze alcoliche e di psicofarmaci, dall’uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni, dalla mancanza della patente o da violazioni del codice della strada da parte del conducente.
Le consiglio di informarsi in modo dettagliato sulla policy applicata dalla sua azienda, che comprenderà sicuramente tutte le casistiche previste e le relative regole relative alla responsabilità.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz