Le PMI dell’Autotrasporto in conto proprio o conto terzi possono ottenere un contributo fino a 20.000 euro per l’acquisto di un veicolo commerciale nuovo a basse emissioni. Lo prevede l’articolo 3 del DPCM 10 giugno 2026 sugli incentivi Automotive, pubblicato sul sito del MIMIT il 26 giugno, che destina 180 milioni di euro ai mezzi delle categorie N1 e N2 acquistati tra l’entrata in vigore del decreto e il 31 marzo 2030. L’importo cresce con la massa del veicolo, è più alto per le alimentazioni elettriche e a idrogeno e, per i mezzi tradizionali, è subordinato alla rottamazione.
In sintesi:
- il contributo spetta alle PMI di autotrasporto che acquistano veicoli commerciali N1 e N2 nuovi di fabbrica;
- gli importi vanno da 2.000 a 20.000 euro in base a massa, alimentazione e rottamazione;
- la dotazione è di 180 milioni di euro, con il 40% riservato ogni anno ai mezzi elettrici e a idrogeno;
- per i veicoli ad alimentazione tradizionale il contributo richiede la rottamazione di un mezzo fino a Euro 4;
- la misura vale fino al 31 marzo 2030, con gestione affidata a Invitalia.
Gli incentivi per i veicoli commerciali nel DPCM automotive
L’articolo 3 del DPCM Automotive riconosce un contributo alle piccole e medie imprese, come definite dal Regolamento GBER, che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o conto terzi e acquistano, anche in leasing, un veicolo commerciale di categoria N1 o N2 nuovo di fabbrica immatricolato in Italia. Lo stanziamento è di 180 milioni di euro, ripartiti in 40 milioni di residui 2025, 40 milioni per ciascun anno dal 2027 al 2029 e 20 milioni per il 2030. Una quota del 40% delle risorse annuali è riservata ai veicoli a batteria e a idrogeno.
Gli importi del contributo per massa e alimentazione
Il contributo è differenziato in base alla massa massima a pieno carico e all’alimentazione del veicolo. Per i mezzi elettrici a batteria e a idrogeno gli importi sono i più alti e crescono ulteriormente con la rottamazione di un veicolo della stessa categoria.
| Massa a pieno carico | Contributo veicoli elettrici e a idrogeno |
|---|---|
| fino a 1,49 t | 2.000 euro, fino a 4.000 con rottamazione |
| da 1,50 a 2,39 t | 4.500 euro, fino a 8.000 con rottamazione |
| da 2,40 a 3,49 t | 10.000 euro, fino a 14.000 con rottamazione |
| da 3,50 a 4,24 t | 14.000 euro, fino a 18.000 con rottamazione |
| da 4,25 a 7,2 t | 16.000 euro, fino a 20.000 con rottamazione |
Per i veicoli ad alimentazione tradizionale il contributo spetta solo con la rottamazione di un mezzo della stessa categoria omologato fino a Euro 4.
| Massa a pieno carico | Contributo con rottamazione |
|---|---|
| fino a 1,49 t | 2.000 euro |
| da 1,50 a 2,39 t | 3.000 euro |
| da 2,40 a 3,49 t | 4.500 euro |
| da 3,50 a 4,24 t | 8.000 euro |
| da 4,25 a 7,2 t | 10.000 euro |
I requisiti per le PMI di autotrasporto
Il beneficiario deve essere una PMI di autotrasporto e mantenere la proprietà del veicolo acquistato per almeno 24 mesi. Per i mezzi a benzina, diesel o gas il veicolo rottamato va consegnato intestato da almeno 12 mesi al soggetto che acquista il nuovo. Il contributo spetta anche alle società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale per una PMI di autotrasporto, sulla base di un ordine finalizzato a un contratto di noleggio di durata non inferiore a tre anni: in questo caso la società di noleggio applica alla PMI uno sconto obbligatorio pari al contributo, ripartito sui canoni mensili.
Sconto in fattura e credito d’imposta
Il contributo viene erogato come sconto diretto in fattura: lo applica il concessionario al momento dell’acquisto, compensandolo con il prezzo del veicolo, per poi farsi rimborsare dal costruttore o importatore, che recupera la somma come credito d’imposta utilizzabile in compensazione con modello F24. La prenotazione avviene su un sistema informatico dedicato gestito da