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Approvato il DPB e illustrate le linee della Manovra 2026

di Barbara Weisz

14 Ottobre 2025 20:34

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Illustrata la Manovra 2026: prime indicazioni su IRPEF, ISEE, detrazioni, pensioni, famiglia e banche in Legge di Bilancio, in approvazione il 17 ottobre.

Il Governo ha illustrato in Consiglio dei Ministri le linee fondamentali della Manovra 2026, che sarà esaminata venerdì 17 ottobre. Intanto, il 14 ottobre ha approvato il DPB (Documento Programmatico di Bilancio) da inviare alla Commissione Europea, con il suo impianto di base e le stime sui conti pubblici per il triennio 2026-2028.

Entro fine settimana saranno quindi definiti i contorni della Manovra economica, che a quel punto inizierà il consueto iter di approvazione parlamentare da concludersi entro fine anno per l’entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

Come si delinea la Manovra 2026

Il CdM ha dunque iniziato ad affrontare i temi chiave della Manovra con la presentazione delle linee dello schema di legge in dirittura d’arrivo, che sarà tutto sommato abbastanza snella: intorno ai 18 miliardi di euro.

Ci sono già diversi dettagli noti. Il piatto forte è rappresentato dalla Riforma IRPEF, con il taglio dal 35 al 33% dell’aliquota sul secondo scaglione, quindi per i redditi da 28mila a 50mila euro, con uno stanziamento nel triennio di circa 9 miliardi di euro.

Ma ci sono altre misure fiscali, ad esempio la proroga delle detrazioni edilizie nella stessa misura già prevista quest’anno: 50% per la ristrutturazione o la riqualificazione energetica della prima casa, 36% per gli altri immobili, in entrambi i casi con i massimali di spesa invariati. E la revisione ISEE, dal quale viene esclusa la prima casa ma entro determinate soglie. Attese anche misure di pace fiscale, probabilmente con meccanismi selettivi.

Fra gli ultimi nodi da sciogliere resta il contributo alle banche. Il comitato esecutivo ABI (l’associazione che riunisce gli istituti di credito) ha espresso parere positivo sui contributi poliennali al Bilancio dello Stato, nella stessa logica concordata lo scorso anno. C’è in sostanza un’apertura del sistema bancario nei confronti della misura attesa in Manovra 2026, della quale però non sono ancora definiti i contorni.

Per le imprese si attende proroga dell’IRES premiale ed un nuovo incentivo destinato a sostituire Transizione 4.0 e 5.0. Previsti anche incentivi per gli investimenti in beni materiali con il meccanismo del super-ammortamento (costo della misura, 4 miliardi di euro). Tornano anche i crediti d’imposta per le imprese nelle ZES e nelle ZLS.  Infine, è rifinanziata la Nuova Sabatini per l’acquisto di nuovi macchinari. Prevista anche la proroga al 31 dicembre 2026 della plastic e sugar tax.

Corposo il pacchetto famiglia e per il contrasto alla povertà: varrà 3,5 miliardi ma non ci sono ancora i dettagli sulle misure che lo compongono. Previsto anche uno stanziamento di 2 miliardi circa per favorire l’adeguamento dei salari al costo della vita. Sul tema della Rottamazione, in una nota del MEF, si citano genericamente iniziative di pacificazione fiscale.

Sulle pensioni, invece, dovrebbe esserci uno stop selettivo all’aumento dell’eta pensionabile 2027, che esclude alcune categorie di lavoratori. Attese anche le proroghe per le misure di flessibilità in uscita (Opzione Donna, APE Sociale e Quota 103) anche se mancano ancora conferme ufficiali in questo senso. Nessuna anticipazione neppure sulla perequazione automatica degli assegni, con l’adeguamento dei trattamenti all’aumento dell’inflazione.