La Camera ha approvato in prima lettura la legge per la revisione dei servizi per i cittadini all’estero che velocizza una serie di procedure per ottenere la cittadinanza italiana e contiene diverse novità sulla carta d’identità.
Previste infatti semplificazioni nelle procedure di rilascio agli Italiani residenti all’estero e diventa norma di legge la disposizione già prevista in via procedurale per cui è sempre valida per l’espatrio tranne nei casi in cui è esplicitamente vietato e indicato sul documento stesso.
Il Disegno di Legge deve ora passare al Senato: se sarà approvato senza modifiche, le nuove disposizioni diverranno effettive.
Carta d’identità valida per l’espatrio
Il provvedimento contiene una serie di semplificazioni, organizzative e procedurali. Per quanto i documenti d’identità, infatti, la novità non cambia molto rispetto all’attuale situazione, se non che le regole hanno ora forza di legge.
Le previsioni contenute nel disegno di legge, stabiliscono infatti che la carta d’identità sia sempre un documento valido per l’espatrio, a meno che non ci sia un una condizione che legittima il diniego o il ritiro del passaporto e che, in tal caso, sulla carta d’identità è apposta l’annotazione: “Documento non valido ai fini dell’espatrio“.
Smarrimento o furto del passaporto
In materia di passaporto, la nuova norma conferma che lo smarrimento del documento va denunciato alle autorità. Nel caso in cui il passaporto venga smarrito o rubato all’estero, bisogna rivolgersi alle locali autorità di polizia. Se questo non è possibile, si può rendere una dichiarazione di furto o smarrimento all’ufficio competente per il rilascio del documento.
Italiani residenti all’estero
C’è anche una novità per i cittadini italiani iscritti all’AIRE, anagrafe residente all’estero. Oltre che agli uffici consolari, potranno rivolgersi anche presso qualsiasi Comuni per chiedere il rilascio della CIE (Carta d’identità Elettronica). Le modalità tecniche saranno stabilite dai ministeri dell’Interno e degli Esteri.
Cittadinanza italiana
Infine, vengono semplificate le procedure di domanda della cittadinanza italiana da parte dei discendenti di italiani nati all’estero. La pratica è attualmente gestita dagli uffici consolari mentre viene ora prevista l’istituzione di un nuovo ufficio dirigenziale generale presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dedicato alla gestione centralizzata dei procedimenti.