Indennità e benefit fissi rientrano nel calcolo del TFR: sentenza di Cassazione

di Teresa Barone

29 Settembre 2025 09:00

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Anche i benefit concessi con regolarità e in modo continuativo devono essere inclusi nel calcolo del TFR: cosa dice la Cassazione.

I benefit collegati al rapporto di lavoro corrisposti con regolarità vanno inclusi nella base di calcolo del TFR, avendo natura retributiva. Lo ha ribadito la Cassazione, che si è espressa in merito al computo del Trattamento di Fine Rapporto di un dirigente d’industria.

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Con l’ordinanza n. 24849 del 9 settembre, infatti, la Corte ha chiarito che, per i benefit come auto aziendale, rimborsi spese non documentati e’alloggio nei periodi di distacco all’estero vale il principio dell’onnicomprensività della retribuzione (Articolo 2120 del Codice Civile).

Se percepiti in modo continuativo e periodico e senza la richiesta dal parte del datore di lavoro di presentare giustificativi di spesa, tali indennità contribuiscono a mantenere il livello retributivo del dipendente. Queste somme, pertanto, dovranno essere incluse nel calcolo del TFR, sempre che il CCNL non preveda una deroga.

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La contrattazione collettiva, infatti, può derogare ai principi legali in materia di TFR ma solo mettendo nero su bianco specifiche clausole.

Il caso analizzato dalla Cassazione (Sezione Lavoro) riguardava il riconoscimento di alcune voci retributive nella base di calcolo del TFR (e al diritto all’indennità supplementare prevista dal contratto collettivo dei dirigenti industriali).