Decreto Aiuti approvato: le misure per famiglie e imprese

di Redazione PMI.it

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Decreto Aiuti approvato: Bonus Sociale esteso, una tantum ai dipendenti e pensionati, crediti d'imposta, finanziamenti, agevolazioni Edilizia e Appalti.

Bonus sociale potenziato e prorogato per tre mesi, Superbonus villette con SAL a fine settembre comprensivo dei lavori non agevolati, nuove agevolazioni sugli affitti, sconti sui mezzi pubblici, prezziario appalti aggiornato al caro prezzi delle materie prime, Fondo da 200 milioni per le imprese danneggiate dalla crisi, con erogazione di  contributi a fondo perduto, ristori agli enti locali, proroga finanziamenti agevolati alle imprese: sono soltanto alcune delle tante misure inserite nel decreto Aiuti approvato dal Governo il 2 maggio in Consiglio dei Ministri.

Aiuti per famiglie e imprese

Il decreto Aiuti vale circa 14 miliardi di euro: oltre al tesoretto da 6 miliardi che deriva da avanzi di cassa del 2021, sono previste nuove risorse attraverso l’aumento al 25% della tassa sugli extraprofitti delle grandi imprese energetiche.

Il nuovo pacchetto di interventi per fronteggiare le emergenze economiche determinate dalla guerra in Ucraina cerca di offrire aiuti sia alle famiglie più deboli sia alle imprese in perdita a causa delle incertezze di mercato. Come ha spiegato il premier Mario Draghi:

il decreto Aiuti ha come obiettivo principale quello di difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la capacità produttiva delle imprese.

Inoltre, il provvedimento si estende molte aree, con una numerosità di interventi anche con finalità di snellimento burocratico: liberalizzazioni e semplificazioni per la produzione di energie rinnovabili per favorire l’indipendenza dal gas russo. Approvati dal Governo nella serata del 2 maggio, tutti questi interventi seguono quelli inseriti in un altro provvedimento, approvato in mattinata, specifico contro il caro carburanti.

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Obiettivi del Decreto Aiuti

Il decreto Aiuti mira a contrastare il caro vita, dovuto all’inflazione che però è a sua volta trascinato dal caro energia: una situazione temporanea ed emergenziale, che come spiega Draghi vanno affrontate dal Governo e giustifica gli interventi di sostegno all’economia, così da sostenerla durante la fase di rallentamento. L’ultimo trimestre, secondo Draghi, non riflette uno spettro della recessione ma soltanto un rallentamento rispetto al trimestre precedente. Anche i dati record sull’occupazione registrati a marzo dimostrano l’andamento positivo del mercato, che mostrano perfino una ripresa dell’occupazione a tempo indeterminato. Ovviamente lo scenario macro-economico resta incerto, spiega Draghi, e per questo l’appoggio del Governo resta stabile.

Bonus Sociale per altri 3 mesi

Fra le misure più importanti per le famiglie previste nel Decreto Aiuti approvato il 2 maggio, c’è il potenziamento del Bonus Sociale che automatizza gli sconti nelle bollette del gas e della luce per altri tre mesi: chi presenta la DSU e risulta nella fascia di reddito ammessa al bonus, avrà lo sconto in bolletta automaticamente.

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Superbonus villette con meno vincoli

Misura particolarmente attesa è poi la proroga al 30 settembre 2022 per lo stato di avanzamento lavori necessario ai fini del diritto al Superbonus villette con detrazione o credito al 110% sui lavori di efficientamento energetico o antisismici delle unità mono-familiari, in scadenza il 31 dicembre 2022. Il SAL pari ad almeno il 30% dei lavori non va più presentato entro il 30 giugno ma slitta al 30 settembre e nel suo computo vi rientrano tutti i lavori del progetti, compresi gli interventi non rientranti nell’agevolazione.

Bonus cedolino pensione e busta paga

Ci sono poi novità per la tutela dei redditi, come ad esempio il bonus di 200 euro una tantum per lavoratori e pensionati con redditi fino a 35mila euro (erogato a breve,  a giugno o luglio, con immediato ristoro ai datori di lavoro al primo conguaglio fiscale). Previsti anche interventi anti-inflazione per tutti i lavoratori, compresi gli autonomi. Per la liquidità delle imprese in difficoltà a seguito della crisi in Ucraina è invece prevista una nuova tranche di finanziamenti agevolati per le aziende.

Locazioni

Incrementato il Fondo  affitti e stipulate convenzioni con le amministrazioni pubbliche perrealizzare il progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale” così da rendere accessibili i servizi dei comuni.

Energia: crediti d’imposta per imprese

Rafforzati i vari crediti d’imposta già previsti per compensare gli aumenti in bolletta:

  • credito d’imposta al 25% per il secondo trimestre 2022, alle imprese non gasivore per acquisto di gas naturale (decreto-legge n. 21/2022);
  • credito d’imposta al 25% per il secondo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale (decreti-legge nn. 4 e 17/2022);
  • credito d’imposta al 15% per il secondo trimestre 2022 alle imprese con potenza oltre 16,5 kW non energivore (decreto-legge n. 21/2022);
  • credito di imposta al 10% per il primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale.

Credito d’imposta per autotrasportatori

Riconosciuto un credito d’imposta del 28% sulle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio da parte degli autotrasportatori, seutilizzato in veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate, di categoria euro 5 o superiore.

Fondo per imprese danneggiate dalla guerra

Previsto un nuovo fondo, per il quale sono stanziati 200 milioni di euro per il 2022, da destinare all’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle imprese che abbiano perduto fatturato a causa dalla contrazione della domanda dovuta alla crisi ucraina, che abbiano registrato l’interruzione di contratti e di progetti esistenti, che siano state coinvolte nello stop delle catene di approvvigionamento (modalità attuative da definirsi con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico).

Altre misure

Fra le altre misure per le imprese:

  • potenziamento delle garanzie del Fondo PMI e SACE sui prestiti;
  • fast-track per investimenti strategici in Italia;
  • aumento del credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0;
  • entro luglio, aggiornamento regionale dei prezziari nei bandi di gara;
  • fondi per compensare gli aumenti delle materie prime, sia per i bandi PNRR sia per gli altri appalti.