Sicurezza Lavoro: intesa tra Governo e Sindacati, più controlli e sanzioni

di Redazione PMI.it

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Formazione, banca dati infortuni, ispezioni, sanzioni: prime misure per la sicurezza sul lavoro, l'attuazione del PNRR e le prossime riforme.

Prove d’intesa Governo sindacati in materia di sicurezza sul lavoro, con proposte concrete, anche relative alle necessità di formazione, e l’apertura di un tavolo negoziale che nelle prossime riunioni affronterà altri nodi del PNRR. Al vertice sulla sicurezza sul lavoro hanno partecipato il premier, Mario Draghi, i ministri del Lavoro e della Pubblica istruzione, Andrea Orlando e Renato Brunetta, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Contrasto agli infortuni

Governo e sindacati hanno trovato una prima intesa su una serie di interventi di immediata fattibilità:

  • revisione e il potenziamento del sistema della formazione dei dipendenti e degli imprenditori;
  • revisione e il potenziamento delle norme sanzionatorie da applicare a seguito delle ispezioni;
  • razionalizzazione dell’assetto delle competenze in materia di ispezione;
  • costituzione di una banca dati unica delle sanzioni applicate.

«Si è deciso di costruire una banca dati centrale per gli infortuni» sottolinea Bombardieri, spiegando che sulle sanzioni «il governo si è impegnato, su nostra richiesta, a deliberare con decreto la sospensione dei posti di lavoro dove ci sono violazioni delle norme di sicurezza per dare la possibilità all’azienda di mettersi a norma». Le banche dati, aggiunge Landini, sono una «condizione per poi arrivare alla patente a punti e affrontare il tema di chi può partecipare ai bandi, premiando le imprese virtuose».

Sul fronte delle ispezioni, fra gli impegni accelerare l’assunzione di 2mila ispettori e avviamento di un percorso di formazione per la prevenzione. Una questione centrale anche perché, come ha specificato Landini, gli infortuni riguardano soprattutto lavoratori precari agli inizi delle attività.

Prossimi tavoli

Il tavolo tra Governo e Sindacati si inserisce nell’ambito del dibattito fra le parti sociali intorno al Recovery Plan, il piano da 200 miliardi finanziato dall’Ue, che prevede anche riforme strutturali, come quella degli ammortizzatori sociali. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un nuovo vertice sul protocollo per la realizzazione degli investimenti nell’ambito del PNRR. I sindacati chiedono che il confronto prosegua poi anche sulle misure da inserire nella Legge di Bilancio per il 2022, per quelle di riforma fiscale che interessano il lavoro e per la riforma pensioni.