Piattaforma Digitale Nazionale Dati: la PA alla prova delle API

di Anna Fabi

21 Maggio 2026 14:10

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PDND verso il target 2026 con API, e-service, catalogo pubblico, imprese abilitate e servizi PA basati sul principio once only.

Per fine 2026, la Piattaforma Digitale Nazionale Dati si è posta un obiettivo PNRR misurabile: portare a 2.000 le API registrate nel catalogo pubblico e a 7.000 le richieste di fruizione autorizzate. Nel frattempo, il catalogo pubblico api.gov.it è stato rinnovato, la PDND si è aperta alle attività iscritte al Registro Imprese e gli enti pubblici hanno già iniziato a usarla per servizi che riguardano welfare, controlli, dati amministrativi e rapporti con cittadini e aziende.

Target PNRR e catalogo API nel 2026

La PDND è l’infrastruttura nazionale prevista dall’articolo 50-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale per abilitare lo scambio sicuro e standardizzato di dati tra sistemi informativi pubblici, gestori di servizi pubblici e soggetti abilitati.

Il Piano triennale per l’informatica nella PA fissa per il 2026 due obiettivi centrali: 2.000 API totali registrate nel Catalogo della Piattaforma Digitale Nazionale Dati e 7.000 richieste di fruizione autorizzate. La PDND diventa così la sede tecnica in cui gli enti pubblicano i propri e-service e richiedono l’accesso a quelli resi disponibili da altre amministrazioni.

E-service nel catalogo api.gov.it

Il catalogo pubblico api.gov.it, rinnovato dal Dipartimento per la trasformazione digitale e da PagoPA, consente agli enti di individuare le API disponibili, verificare chi le eroga e capire quali requisiti servono per usarle nei propri servizi digitali.

Nel catalogo PDND ogni e-service espone le informazioni necessarie alla fruizione:

  • la documentazione tecnica dell’API e i contatti dell’ente erogatore;
  • i requisiti di accesso richiesti al soggetto fruitore;
  • le modalità di autorizzazione, tracciamento e scambio dei dati.

Once only per cittadini e imprese

Il principio once only è il lato più visibile della PDND per cittadini e imprese: la Pubblica Amministrazione acquisisce il dato già disponibile presso un altro ente e riduce le richieste ripetute di documenti, autocertificazioni e allegati.

Un esempio recente riguarda l’acquisizione dei dati ISEE tramite PDND per bonus, borse di studio e riduzioni tariffarie. Un altro caso riguarda il servizio INPS per le visite mediche di controllo su PDND, pensato per integrare le richieste dei datori di lavoro con i sistemi informativi dell’Istituto.

La PDND si apre alle imprese

Dal 15 gennaio 2026 la PDND è aperta anche alle imprese iscritte al Registro Imprese, che possono operare come erogatori e fruitori di e-service secondo le Linee Guida AgID aggiornate nel giugno 2025.

Per le aziende questa estensione crea un canale regolato per lo scambio di dati con gli enti pubblici. Il tema riguarda soprattutto operatori che dialogano con la PA su servizi digitali, adempimenti, autorizzazioni, piattaforme di settore e integrazioni basate su API.

API v.3 e sicurezza degli scambi

Nel marzo 2026 PagoPA ha pubblicato le API v.3 di PDND Interoperabilità, pensate per automatizzare le operazioni di lettura e scrittura sulla piattaforma con un livello di sicurezza più elevato attraverso la specifica DPoP.

Le nuove API consentono l’integrazione machine-to-machine anche per attività delicate, come il caricamento di chiavi pubbliche e l’associazione degli operatori ai client. Per le operazioni in scrittura è richiesta l’indicazione di un amministratore della piattaforma come responsabile amministrativo.

Archivi documentali e valore probatorio

La centralità del dato pubblico ridisegna anche il ruolo degli archivi documentali. Protocollo, fascicoli e conservazione digitale mantengono una funzione di certezza giuridica, autenticità e tracciabilità degli atti, mentre la PDND abilita la circolazione controllata delle informazioni tra sistemi diversi.

Il modello più coerente è quello dell’archiving by design: accessibilità nel tempo, conservazione e collegamento tra dato e documento vanno considerati già nella progettazione dei sistemi informativi e degli applicativi verticali usati dagli enti.

Dati locali e servizi pubblici più rapidi

Per i Comuni e per gli enti territoriali la PDND ha un valore diretto: molte informazioni utili ai servizi pubblici nascono nei sistemi locali, dalle anagrafi ai servizi sociali, dai tributi alle pratiche amministrative. La qualità degli e-service pubblicati incide quindi sulla capacità di ridurre tempi, richieste documentali e controlli manuali.

La logica federata degli scambi consente agli enti di usare dati qualificati prodotti da altre amministrazioni, con autorizzazioni tracciate e finalità definite. Questo avvicina i servizi digitali anche ai territori con minori risorse tecniche, purché le integrazioni siano progettate con standard comuni.

Adesione degli enti e pubblicazione degli e-service

Un’amministrazione che aderisce alla PDND Interoperabilità sottoscrive l’accordo di adesione tramite le funzionalità della piattaforma, registra gli e-service nel catalogo e definisce attributi minimi, requisiti di accesso, documentazione tecnica e livelli di autorizzazione.

Per gli enti il lavoro si concentra su tre attività:

  • mappare le basi dati che possono alimentare servizi digitali ad alto utilizzo;
  • pubblicare API conformi alle Linee Guida AgID e al modello di interoperabilità;
  • presidiare sicurezza, protezione dei dati personali, tracciabilità degli accessi e qualità delle informazioni esposte.

Agenda digitale e servizi PA del prossimo biennio

La PDND si collega al percorso più ampio dell’Agenda Digitale 2026 per i servizi online della PA, insieme a identità digitale, App IO, notifiche, cloud, IT Wallet e intelligenza artificiale nei servizi pubblici.

Il 2026 sarà quindi l’anno in cui la Piattaforma Digitale Nazionale Dati dovrà dimostrare la propria utilità nei servizi usati ogni giorno da cittadini, imprese e amministrazioni: meno duplicazioni, più dati qualificati e un catalogo API capace di rendere l’interoperabilità una prassi ordinaria della PA digitale.