Tax freedom day: 132 giorni l’anno per pagare le tasse

di Francesca Vinciarelli

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I calcoli della CGIA Mestre sui giorni di lavoro che servono agli italiani per pagare le tasse.

Gli operai italiani lavorano per il Fisco 132 giorni l’anno, questo significa che i primi lavorano per pagare le tasse fino al 12 maggio (gli impiegati che non beneficiano del bonus in busta paga devono invece aspettare fino al 22 giugno). Il “Tax freedom day” calcolato dalla CGIA Mestre, scatta dunque per gli operai italiani il 13 maggio e per gli impiegati con reddito superiore ai 24 mila euro il 23 giugno, da quel momento in poi i lavoratori iniziano veramente a guadagnare per loro stessi e non per pagare le tasse.

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Il calcolo è stato effettuato dalla CGIA Mestre, prendendo in considerazione il reddito disponibile di un operaio tipo con moglie e figlio a carico e uno stipendio mensile netto pari a 1.631 euro, bonus di 80 euro compreso. Tale reddito è stato poi suddiviso per i 365 giorni dell’anno, ottenendo così il guadagno medio quotidiano. Confrontando quest’ultimo con l’ammontare complessivo delle imposte, delle tasse e dei contributi dovuti (pari a 9.627 euro) si è arrivati a dedurre che sono necessari 132 giorni di lavoro per guadagnare quanto dovuto al Fisco. Praticamente più di un terzo dell’anno.

Tabella

Per fare in modo che il “Tax freedom day” venga anticipato, secondo il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, è necessario contrarre in maniera strutturale la spesa pubblica improduttiva, così da ridurre anche le tasse:

«Per far questo è necessario riprendere in mano il federalismo fiscale che, a mio avviso, è l’unica strada percorribile per raggiungere questo obbiettivo. Infatti, le esperienze europee ci dicono che gli stati federali hanno un livello di tassazione ed una spesa pubblica minore, una macchina statale più snella ed efficiente ed un livello dei servizi offerti di alta qualità».

In realtà, già quest’anno il “Tax freedom day” dell’operaio medio italiano cade un giorno prima. A spiegarlo è Bortolussi:

«Grazie alla Legge di Stabilità 2015, il bonus mensile degli 80 euro è stato reso permanente. Rispetto al 2014, il guadagno netto annuo è di 320 euro. L’anno scorso, infatti, questa misura di alleggerimento fiscale ha esperito i suoi effetti solo a partire dal mese di maggio, quest’anno, invece, dal mese di gennaio. Va altresì segnalato che dal 2015 c’è una lievissima riduzione delle accise sui carburanti, pari a 0,24 centesimi al litro, che diventano 0,29 se si considera anche il risparmio IVA».

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Per i redditi da lavoro dipendente superiori ai 24.000 euro, che non beneficiando del bonus di 80 euro in busta paga i giorni lavorativi spesi per pagare il Fisco sono 173 giorni, dunque il “Tax freedom day” arriverà solo il 23 giugno. In entrambi i casi, andrebbe considerata l’incognita della tassazione locale, ovvero TASI, IMU e IRPEF (nel calcolo la CGIA Mestre ha utilizzato le aliquote utilizzate per il 2014).

(Fonte: CGIA Mestre).

 

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