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Scadenze fiscali, consueto ingorgo a luglio

di Noemi Ricci

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Tra rottamazione cartelle esattoriali e voluntary disclosure, acconti e cedolare secca su locazioni brevi, modelli 730 e 770, sono 187 le scadenze fiscali di luglio: agenda e proroghe.

Sono quasi duecento le scadenze fiscali di luglio concentrate per lo più nella sua seconda parte. Un mese caldo, dunque, per i contribuenti e per gli intermediari abilitati che devono fare il conto con cartelle esattoriali rottamate, acconti vari, dichiarazioni dei redditi, rientro dei capitali, tasse, da ultima la nuova cedolare secca per gli affitti brevi (la cosiddetta tassa Airbnb con scadenza slittata al 17 luglio).

Un rush finale prima della pausa estiva del Fisco dal 1° agosto al 4 settembre.

Dichiarazione dei redditi

Tra gli appuntamenti più affollati c’è quello con il modello 730: entro il 24 luglio dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate il modello precompilato da parte di chi ha scelto di procedere autonomamente o affidandosi ad un CAF/professionista abilitato che abbia trasmesso entro il 7 luglio almeno l’80% delle dichiarazioni dei redditi a loro carico.

=> Dichiarazione dei redditi 2017

Rottamazione

L’altro appuntamento sul quale sono puntati i riflettori quest’anno è la prima o unica rata della rottamazione delle cartelle, che consente di sanare la propria posizione con il Fisco versando solo l’importo dovuto senza applicazione di sanzioni e interessi sulle contestazioni di tipo tributario. Chi dovesse mancare la scadenza del 31 luglio si vedrà decadere la possibilità di accedere alla definizione agevolata con la quale lo Stato punta ad incassare nel complesso 7,2 miliardi di euro.

=> Guida alla rottamazione delle cartelle

Voluntary bis

Meno gettonato ma ancora in auge l’appuntamento del 31 luglio con la seconda edizione della voluntary disclosure, la procedura per l’emersione dei capitali detenuti all’estero e in Italia e mai dichiarati al Fisco, beneficiando di un abbattimento di sanzioni e interessi.

Acconti

Sempre il 31 luglio scade il termine per il versamento degli acconti d’imposta con la maggiorazione dello 0.40%, applicabile anche all’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) nonostante la colpa del ritardo non sia dei contribuenti ma del ritardo nell’emanazione, tutt’ora mancante, del decreto attuativo delle modifiche apportate con la Legge di Bilancio 2017 e la manovra correttiva. Stessa sorte per gli Studi di Settore, in merito ai quali l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti solo in questi giorni.

=> Le novità sulla deduzione ACE 

Invio 770

Resta per ora fisso al 31 luglio anche il consueto termine per la presentazione del modello 770 da parte dei sostituti d’imposta, anche se i commercialisti hanno chiesto a gran voce, come ogni anno una proroga (al 2 ottobre, cadendo il 30 settembre di sabato).

=> Istruzioni modello 770/2017

Proroga che sembra ufficialmente in dirittura di arrivo, secondo le anticipazioni dello stesso Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che tra l’altro rilancia la necessità di un tavolo tecnico preventivo con il Ministero dell’Economia e Finanze e l’Agenzia delle Entrate per porre rimedio all‘ingorgo fiscale che puntualmente si ripropone ogni anno a fine luglio:

“Il problema non è ottenere le proroghe, che abbiamo richiesto e che sono in arrivo, per la scadenza del modello 770 al 2 ottobre e per quella delle dichiarazioni fiscali al 16 ottobre”, ha precisato il Segretario CNO, Sergio Giorgini. “Così – ha continuato – si risolve il problema temporaneo, ma rimane intatto quello di sistema. Che ogni anno ritorna puntuale e che invece va risolto avviando il confronto preventivo già richiesto”.

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