Voluntary disclosure bis: il nuovo modello

di Noemi Ricci

scritto il

Voluntary disclosure bis, online la bozza del nuovo modello con le istruzioni, da analizzare e commentare direttamente all'Agenzia delle Entrate.

Online la bozza del nuovo modello di adesione alla voluntary disclosure bis, la procedura che consente di far emergere e regolarizzare investimenti e patrimoni illegalmente portati all’estero o non dichiarati in Italia, se la violazione è stata commessa entro il 30 settembre 2016. A riaprire i termini per la collaborazione volontaria introdotta dalla legge 186/2014 è stato il Decreto Fiscale (Dl 193/2016), in vigore dal 24 ottobre. L’adesione sarà possibile fino al 31 luglio 2017.

L’Agenzia delle Entrate ha dato la possibilità di aderire alla voluntary disclosure bis sin da subito, utilizzando il vecchio modello approvato con Provvedimento Agenzia delle Entrate 30 gennaio 2015, da trasmettere telematicamente.

Ora l’Agenzia ha predisposto la bozza del nuovo modello di adesione alla voluntary disclosure, una versione provvisoria, seppur completa di istruzioni, per dare modo agli interessati di prendere confidenza con esso e proporre eventuali osservazioni e suggerimenti per migliorarla.

=> Voluntary disclosure: guida al modello

Chi volesse contribuire può scrivere alla casella di posta elettronica dc.acc.min@agenziaentrate.it fino alla fine del 2016. Le bozze sono consultabili sul sito dell’Agenzia delle Etrate seguendo il percorso:

“Cosa devi fare > Richiedere > Collaborazione volontaria > Modello e istruzioni”.

Entro il 2 gennaio 2017 l’Agenzia pubblicherà sul proprio sito il provvedimento direttoriale contenente il modello di voluntary disclosure approvato e definitivo.

.

quello che dovresti leggere ora