IVA: boom di versamenti

di Francesca Vinciarelli

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I dati resi noti dal MEF sulle entrate dell'Erario nei primi sette mesi del 2015: in aumento anche il gettito IVA.

Aumentano le entrate dell’Erario nel periodo gennaio-luglio 2015 e cresce il gettito IVA, un andamento positivo frutto delle ultime misure varate dal governo Renzi, a partire dallo split payment. Crescono inoltre il gettito da imposte indirette per le attività di accertamento e controllo (+7,9%) e le ritenute sui bonifici delle imprese che effettuano i lavori (+59,7%), per effetto del boom sulle ristrutturazioni. Nel complesso, nel periodo gennaio-luglio, 2015, rispetto all’anno precedente, il gettito delle entrate tributarie erariali è cresciuto del +0,6%.

È quanto emerge dai dati resi noti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle entrate dello Stato nel periodo gennaio-luglio 2015, a confronto con l’analogo periodo del 2014. Il MEF precisa che per un confronto omogeneo tra il risultato registrato nei primi sette mesi del 2015 rispetto all’anno scorso:

«È necessario tener conto del venir meno del gettito dell’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia il cui versamento, previsto per il solo anno 2014, era risultato pari a 1.692 milioni di euro».

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In sintesi:

  • le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 130.112 milioni di euro, in aumento del +1,2% (+1.523 milioni di euro);
  • le imposte indirette raccolgono 103.982 milioni di euro con una diminuzione del -0,1% (-149 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2014;
  • l’IRPEF cresce del +0,8%, pari a +779 milioni di euro (+4,1% di ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato e +1,2% di quelle dei lavoratori autonomi, -2,4 % quelle dei dipendenti pubblici);
  • l’IRES cresce di +209 milioni, pari al + 1,5%, per un gettito di 13.904 milioni di euro, confermando un quadro congiunturale in miglioramento;
  • aumenta del +84,6% (+818 milioni di euro) il gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze e del +92,5% (+531 milioni di euro), quello dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione;
  • l’IVA cresce di 1.450 milioni di euro (+2,5%) per effetto dell’andamento complessivamente positivo della componente relativa agli scambi interni e dei versamenti dovuti in base all’applicazione del meccanismo dello “split payment” (+3.1%, pari a +1.526 milioni);
  • cala il gettito registrato dalle importazioni dai Paesi extra-UE (-1,0% pari a -76 milioni di euro);
  • calano le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi di -247 milioni di euro (–1.8%);
  • in flessione anche il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) di –1.058 milioni di euro, pari a –41,6%, per un totale di 1.484 milioni di euro di entrate;
  • le entrate derivanti dall’attività di accertamento e controllo sono cresciute del +0,9% (+43 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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